L'indicazione geografica tipica “Marche” è stata istituita con Decreto del Ministero delle Risorse Agricole dell'11 ottobre 1995.
Questa abbraccia tutta la regione e sicuramente ha contribuito a valorizzare quei territori che non hanno usufruito della denominazione di origine controllata. Nella nostra regione i vitivinicoltori hanno utilizzato tale denominazione al fine di elevare la qualità dei propri prodotti e conseguentemente sono fortemente diminuiti i vini da tavola.
L'IGT Marche prevede che si possano produrre vini nelle tipologie: rosso, bianco e rosato.
Se uno dei sotto indicati vitigni concorre per almeno l'85% può essere riportato in etichetta:
Barbera, Cabernet/Sauvignon, Cabernet/Franc, Chardonnay, Grechetto, Merlot, Passerina, Pinot Bianco, Grigio o Nero, Sangiovese, Sauvignon, Trebbiano.
E' possibile anche indicare due di questi vitigni se il vino deriva esclusivamente dagli stessi e se la varietà presente in quantità minoritaria sia maggiore al 15%.
Tutti i vini possono essere prodotti anche nelle tipologie frizzante e novello, quest'ultima tipologia limitatamente ai vini rossi.
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