Le Cantine più “ricche” d’Italia

25/05/2014 AIS Marche News dal Mondo

Tra le molte classifiche che vengono proposte in Italia, richiama maggiore attenzione quella dedicata alle cantine più “redditizie”, stilata dalla giornalista economica Anna Di Martino, del “Corriere Economico”, sulla base del rapporto tra il margine operativo lordo (Ebitda) e il fatturato dell’anno.

La prima è la toscana Marchese Antinori con un indice del 39%. È la più grande azienda privata italiana, celebre per le griffe del vino, cantine del calibro di Tignanello, Castello della Sala, Pian delle vigne o Antinori nel Chianti classico, compongono una realtà che punta sulla valorizzazione delle sue fattorie.

Il segreto del successo, lo spiega il dottor Renzo Cotarella, amministratore delegato della maison, gli Antinori investono sia nelle cantine e sia nei vigneti per proporre indiscutibili vini di qualità.

Al secondo posto la siciliana Cusumano con il 33%, vero exploit che vola in alto con poco più di quindici milioni di fatturato, è un’azienda giovane, dinamica, orientata al marketing, dichiara l’amministratore delegato.

Chiude il podio, la trentina Ferrari con il 30%, la casa trentina leader nel comparto bollicine, ha appena rilevato il 50% della veneta Bisol, anch’essa nota per le bollicine ma preparate con il metodo Martinotti a base di Glera.

Al quarto posto la Santa Margherita, poi la Marchese de’ Frescobaldi, la Masi, ecc.

Bisogna arrivare al 19mo posto per trovare la prima marchigiana, la Umani Ronchi della famiglia Bernetti, sempre prodiga in investimenti che gli danno la possibilità di creare veri capolavori enologici.

Altra classifica è stata redatta in base al fatturato (volume d’affari), in questo caso la parte da “leoni” è a favore delle coop.

Sul gradino più alto del podio la reggiana Cantine Riunite Civ con più di 500 milioni di euro di fatturato; a seguire la Caviro di Faenza (Tavernello ndr) 224 milioni di euro, a chiudere la trentina Mezzocorona che scala una posizione con un ricco portfolio di referenze compresi i marchi Rotari e il siciliano Feudo Arancio.

I primi tre privati per fatturato? Al primo posto, ancora lei, la toscana Marchesi Antinori (160 milioni di euro), a seguire la cuneese Fratelli Martini di Cossano Belbo (159,2 milioni di euro), chiude la Casa vinicola del banchiere-vignaiolo Gianni Zonin e dei suoi figli Domenico, Francesco e Michele.

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