Le Marche nel Bicchiere 2019 - page 14

È
un anno ‘Doc’ per le Marche del vino e per il loro prodotto
di punta, il Verdicchio dei Castelli di Jesi, che spegne 50
candeline dalla nascita della denominazione (1968) e che,
assieme al Verdicchio di Matelica, si conferma per il quarto anno
consecutivo il miglior vino bianco fermo d’Italia secondo le principali
guide enologiche del Paese, con 255 etichette ai massimi punteggi
negli ultimi 4 anni. Una svolta qualitativa inizialmente intrapresa da
pochi e poi perseguita da molti, oggi rilevata anche all’estero con
i Decanter World Wine Awards 2018 che pongono 15 Verdicchio
con punteggi superiori ai 90/100, mentre appena 2 anni fa erano 4.
E secondo un’indagine Nomisma-Wine Monitor 2017, l’autoctono
marchigiano è tra i principali protagonisti nelle scelte dell’alta
ristorazione, con una rappresentanza dell’83% nelle carte dei vini
e una media di circa 6 etichette. Ma è anche il vigneto più
‘ristrutturato’ delle Marche, il Verdicchio, che negli ultimi 7 anni
conta oltre 700 ettari reimpiantati tra i Castelli di Jesi (562,7)
e Matelica (164,28).
Fondamentale l’impegno dell’Istituto Marchigiano di tutela vini (Imt)
e delle sue aziende associate, che nel solo 2017 con i contributi
comunitari Ocm e Psr hanno messo in campo quasi 10 milioni di
euro, di cui 6,7 milioni erano rivolti proprio alle tecnologie in cantina
e all’ammodernamento dei vigneti.
“Sul fronte degli investimenti l’impegno è stato mantenuto anche
nel 2018” – ha detto Antonio Centocanti, Presidente dell’Imt – .
Per la promozione delle Doc marchigiane sono stati previsti oltre 3,4
milioni di euro, di cui 1,2 milioni di euro attraverso il PSR Marche
Misura 3.2 e più di 2,2 milioni di euro con l’Ocm vino.
Abbiamo coinvolto ben 170 aziende socie con un programma
di circa 40 appuntamenti incentrati sulle celebrazioni dei 50 anni
della Doc Castelli di Jesi, tra cui il Prowein di Dusseldorf e il Vinitaly
di Verona, ma anche diverse tappe internazionali, oltre a Collisioni
Barolo (Cn) e Collisioni Jesi, l’evento b2b che ha visto la
partecipazione di 32 super esperti internazionali di vino provenienti
da 13 Paesi, tra giornalisti, opinion leader e responsabili acquisti”.
Con 472 aziende associate e 15 denominazioni di origine
(di cui 4 Docg), Imt è il maxiconsorzio che rappresenta oggi l’89%
dell’imbottigliato in una zona di riferimento di oltre 8mila ettari
tra le province di Ancona, Macerata, Pesaro-Urbino e Fermo (il 45%
dell’intera superficie vitata regionale).
Sotto la presidenza di Antonio Centocanti e la direzione di Alberto
LE NOZZE D’ORO
DEL VERDICCHIO
DEI CASTELLI
DI JESI
TRA QUALITA’,
EVENTI E
PROMOZIONE
12
1...,4,5,6,7,8,9,10,11,12,13 15,16,17,18,19,20,21,22,23,24,...544
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