Le Marche nel Bicchiere 2019 - page 20

fronte del prezzo medio, con valori quasi doppi rispetto
al complesso dei vini bianchi in Gdo (5,2 e 5,5 euro/litro i prezzi
di Passerina e Pecorino, contro la media-bianchi a 3 euro/litro).
Nel 2017 i vitigni, che nelle Marche sono anche alla base delle
denominazioni Offida Docg, Falerio e Terre di Offida Doc,
hanno venduto nella grande distribuzione circa 4,9 milioni
di bottiglie per un valore di 19 milioni di euro, registrato
soprattutto nelle regioni di Centro-Nord.
Una crescita nel triennio difficile da eguagliare, con la Passerina
che conferma Lazio – dove sale del 144% –, Lombardia (+79%)
e Marche (46%) come principali sbocchi, e con incrementi
importanti in Abruzzo/Molise (+125%), Umbria (+101%),
Toscana (+94%) ed Emilia Romagna (+74%).
E se la Passerina vale in Gdo 7,1 milioni di euro, ancora meglio
fa il Pecorino, con vendite per 11,9 milioni di euro e un triennio
d’oro soprattutto grazie al Lazio, regione top buyer da 3,7
milioni di euro e una crescita del 68%.
Bene anche gli altri mercati tradizionali, con Abruzzo/Molise
e Marche a +22% e soprattutto Lombardia che vola a +53%.
Il Pecorino piace sempre di più anche in Piemonte (+64%)
e Emilia Romagna (+67%).
Numeri questi, che testimoniano la crescita di vitigni
protagonisti di una progressiva riscoperta negli ultimi 30 anni,
divenuti varietà simbolo del territorio Piceno.
Si tratta di quantitativi ancora contenuti, ma che dimostrano
come i produttori siano tornati a credere in questi grande
autoctoni, che insieme al Montepulciano, cardine delle nostre
docg e dop rosse, rappresentano i vanti della enologia picena.
Giorgio Savini
Presidente Consorzio
di Tutela Vini Piceni
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