Sommeliers Magazine Marche n. 20 - page 112

L’archivio affettuoso della memoria rivela ad
ogn’uno di noi celati ricordi e bucoliche sensazio-
ni fatte di sapori autentici e profumi semplici che
attingono alla gerla dell’antica sapienza custodi-
ta dalle nostre nonne; tracce indelebili, come an-
che momenti ormai impossibili da rivivere. Uno di
questi fantastici ricordi profondamente radicato
nella mia memoria sensoriale è un succulento piat-
to di fegato d’oca passato in padella nel suo stesso
grasso con qualche spezia rimasta segreta; il tutto
reso ancora più appetitoso dai croccanti spicchi di
patate dal cuore tenero e fumante, annaffiati con il
“succo” di cottura del foie gras. Il suo greve e fugace
sfrigolare nella padella ardente, il suo profumo pe-
netrante, il sapore avvolgente, o l’aspetto invitan-
te che dopo tanti anni è ancora capace di generare
languide acquoline e il tenero affondare del coltel-
lo sulle fette dell’incantevole pietanza sono remini-
scenze ancorate così saldamente in me da compa-
rarle a una vecchia nave sommersa ormai tutt’uno
con il fondo marino.
Visto che la cultura del foie gras non vive solamen-
te in alcune parti della Francia, ma anche in Un-
gheria (circa duemila tonnellate di fegato d’oca un-
UNA TRADIZIONE MILLENARIA
NON SOLO FRANCESE
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Eva Kottrova
Sommelier
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