S
iamo alla conclusione di un biennio che, malgrado
le difficoltà della ripartenza post-pandemica, ha visto
le nostre denominazioni ottenere risultati di vendita
ed economici assolutamente positivi.
È cresciuto l’export dei nostri prodotti, è aumentato il valore
medio degli stessi, è migliorato il posizionamento dei nostri vini
e possiamo affermare che la vitivinicoltura marchigiana è più
forte di prima. Il nostro Consorzio sta implementando tanti
progetti, capaci di catalizzare una buona parte delle risorse che
le varie misure di rilancio ci stanno mettendo a disposizione,
mettendo in gioco obiettivi importanti. Tra questi, possiamo
citare importanti progetti volti verso una maggiore sostenibilità,
dalla vigna alla bottiglia coinvolgendo tutti gli attori della nostra
grande filiera produttiva, per affrontare sfide che, dal
cambiamento climatico, alla etica delle pratiche economiche,
alla economicità delle attività, facciano crescere tutti i territori
ricadenti nelle nostre care denominazioni.
Non è un caso che la nostra Regione abbia una incidenza
della coltivazione biologica delle vigne che la colloca tra
le prime in Italia, segno di una coscienza ambientale forte
e che desideriamo ulteriormente consolidare.
Alcune denominazioni affronteranno cambiamenti dei loro
disciplinari in maniera molto innovativa, moderna e rivolte
all’incremento del valore lungo l’intera filiera produttiva.
Il piano promozionale, forte dell’esperienza maturata negli anni
precedenti, vedrà attività sia nei mercati di sbocco, che sul
fronte dell’enoturismo, forse la grande novità di questi ultimi
anni. In questo ambito, la recente adozione della legge
regionale sull’enoturismo, ha dato slancio e ordine a questa
attività che coinvolgendo tutte le figure professionali del nostro
SOSTENIBILITA’,
PROMOZIONE
ED
ENOTURISMO,
GLI OBIETTIVI
DEI PROSSIMI
ANNI
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