I
l 2022 è stato un anno ricco di soddisfazioni per il
Consorzio di Tutela Vini Piceni.
Da un lato la vendemmia, seppur iniziata in anticipo,
ha reso un prodotto dagli standard elevati e dalla qualità
eccellente. Parallelamente, il Consorzio ha continuato
– e continua – a lavorare per diventare protagonista
del Distretto Biologico unico delle Marche, che sarà
il più grande in Italia e in Europa.
Nel Piceno la vendemmia 2022 è stata particolarmente
fruttuosa, nonostante le difficoltà dovute all’aumento
dei costi energetici e delle materie prime. Fin dagli inizi
prospettava di essere una grande vendemmia dal punto
di vista qualitativo”: siccità e piogge estive non hanno
affatto leso il raccolto, tanto che anche la quantità di
produzione si è lievemente innalzata, invertendo la
tendenza degli ultimi anni.
Nel frattempo, il Consorzio, in pieno accordo con la
politica dell’assessorato all’Agricoltura regionale,
continua a puntare al Distretto Biologico unico delle
Marche, essendo da tempo all’avanguardia nel settore:
ben l’82,3% della produzione delle aziende associate è
biologica ed alcune applicano criteri biologici fin dal
1992, anche grazie al clima favorevole, che permette di
effettuare pochissimi trattamenti. Dati davvero
sorprendenti, specie se si va a considerare che è proprio
dal territorio del Consorzio – compreso tra le province di
Ascoli Piceno e Fermo - che proviene oltre il 50%
dell’intera produzione vitivinicola regionale.
IL CONSORZIO
DI TUTELA
VINI PICENI
E
I VINI
DEL PICENO
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