Quale sarà stato l’orizzonte contemplato dal som-
mo poeta se non quello dei Colli Maceratesi. Basta
salire sul “Colle” e l’infinito ti appare. Nasce emuo-
re sulle amene colline che da Recanati si tendono
verso Macerata. Sono i declivi più dolci e sinuosi
della regione, che dalla sinclinale appenninica sci-
volano armoniosamente fin sui lidi Adriatici.
Sulla cima dei colli troneggiano gli antichi e turri-
ti paesini da dove sotto si alternano nella stagione
calda grandi campi di grano punticchiati da ver-
migli papaveri, di girasoli e sorgo, granoturco, uli-
veti e piccoli vigneti. Il clima è fra i più miti in ogni
stagione e con il cielo terso dal “Colle” il tutto ap-
pare come un’immensa trapunta ricca di colori.
Questa era la visione del grande poeta recanatese e
questo fu lo stimolo a raccontarne l’Infinito.
di Gualberto Compagnucci
daLeopardi ai Bonaparte, finadoggi
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aceratesi
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