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inquant’anni di Doc, ma oltre 2 millenni di storia
(2.226 anni) e gesta gloriose. A festeggiare è il
Bianchello del Metauro, autoctono bianco delle
Marche settentrionali e prima Denominazione a essere
approvata nella provincia di Pesaro Urbino (1969), famoso per
piacevolezza e bevibilità. Doti queste, che pare lo abbiano reso
il vero alleato di Roma contro le truppe cartaginesi e galliche
nella storica battaglia del Metauro (207 a.C.). Stando infatti a
quanto scritto da Polibio nel libro XI de “Le Storie” (capitolo I,
paragrafi 2-7), alla vigilia dello scontro parte delle truppe
avversarie guidate da Asdrubale se ne sarebbero ubriacate,
consegnando la vittoria nelle mani di Gaio Claudio Nerone e
delle sue legioni.
Oggi la denominazione si estende lungo il basso e medio corso
del fiume Metauro. Una realtà di dimensioni contenute (200 ha)
ma che negli anni ha saputo evolversi, regalando un prodotto
fresco, versatile e di grande bevibilità, ma anche espressioni di
maggiore personalità e longevità. A tutelarla, l’Istituto
marchigiano di tutela vini (Imt), realtà che conta 472 aziende
associate e 15 denominazioni di origine (di cui 4 Docg), e che
rappresenta l’89% dell’imbottigliato in una zona di riferimento
di oltre 8mila ettari tra le province di Ancona, Macerata, Pesaro-
Urbino e Fermo (il 45% dell’intera superficie vitata regionale).
Sotto la presidenza di Antonio Centocanti e la direzione di
Alberto Mazzoni, il consorzio punta sulla capacità di
investimento, sul gioco di squadra tra aziende e territorio e sulla
qualità come simbolo del Brand Marche: questi i principali asset
per vincere le sfide della globalizzazione.
Tanti nel corso dell’anno gli eventi organizzati da Imt per
celebrare il cinquantesimo del Bianchello del Metauro, a partire
dal convegno-degustazione per stampa e operatori selezionati
BIANCHELLO
DEL METAURO,
50 ANNI DI DOC
E PIU’
DI 2 MILLENNI
DI STORIA
L’impegno di IMT tra tasting,
eventi e investimenti
in promozione delle DOC marchigiane
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