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Un saluto a chi, con impeto e caparbietà, volle la guida.
L’indimenticabile Claudio Giacomini, sicuramente senza la sua
straordinaria lungimiranza non saremo mai riusciti a partire con
il progetto.
Abbiamo deciso, anche quest’anno, di rimanere in Ancona,
di sfruttare il “cuore” delle Marche per presentare al pubblico
quest’opera che si prefigge la finalità di veicolare questa parte
del “made in Marche”, che piano piano si sta facendo strada
nel variegato mondo vitivinicolo mondiale, questa parte
dell’agroalimentare che sempre più ci invidiano al di fuori
dei nostri confini. Che sia verdicchio o pecorino, bianchello,
passerina o maceratino, sangiovese o montepulciano, lacrima
o vernaccia, aleatico o garofanata e via via tutte le altre uve
internazionali che hanno trovato sulle nostre assolate colline
l’habitat: nulla manca alla nostra sorprendente Regione.
E proprio il Bianchello del Metauro quest’anno arriva al 50°
compleanno e, come fatto negli anni passati con il Rosso Piceno
e il Verdicchio dei Castelli di Jesi, AIS Marche ha collaborato
con alcune associazione per mettere in risalto questo gioiello
del nostro portfolio regionale. La presentazione della guida
sarà l’occasione per assaggiare il vino che nel 3° secolo a.C.
fu la causa della sconfitta di Asdrubale Barca, fratello
di Annibale, contro i romani durante la guerra punica.
Sembra, infatti, che i legionari romani avessero affrontato
i Cartaginesi dopo essersi ubriachi del nostro vino.
Stefano Isidori
Presidente Associazione
Italiana Sommelier Marche