Sommeliers Magazine Marche n. 21 - page 31

Il whisky del Giappone
Nella famiglia internazionale del whisky,
gli stili scozzese e giapponese sono fra-
telli, strettamente vicini, ma ognuno con
le sue diferenze di personalità. L’infusione
di puro malto d’orzo, in genere torbato; la dop-
pia distillazione in alambicco per produrre un
single malt invecchiato in barili di sherry o di
bourbon, l’imbottigliamento di una piccola parte
distribuito come single malt, ed il resto utilizzato
per miscelare whisky di cereali distillati a colonna,
sono le principali caratteristiche che accomunano
lo stile giapponese a quello scozzese. La diferenza
più evidente tra i due stili, sta nella misura del sen-
tore di torba. In Giappone è presente ma in toni più
sottili; il profumo più leggero e la delicata fragranza
sono gli elementi preferiti dai giapponesi.
Se è stata l’inluenza scozzese a indurre i giapponesi
a usare malto d’orzo insaporito di torba, è altrettan-
to vero che questa materia prima è localmente repe-
ribile. In Giappone c’è torba, nell’isola settentrio-
nale di Hokkaido, per quanto abbia caratteristiche
diverse, più terrosa e meno carbonica. Il Giappone,
inoltre, coltiva l’orzo per la produzione di malto,
anche se la domanda supera la quantità disponibile;
quindi viene importato dalla Scozia già trattato con
la torba, poiché quella locale è di qualità inferiore.
Per quanto riguarda gli altri ingredienti del whi-
sky, l’acqua rappresenta per i giapponesi l’elemento
d’orgoglio. Come quella delle Highlands scozzesi, è
cristallina, sgorga solitamente da rocce granitiche
e talvolta pure sulla torba. Tali acque conferiscono
al whisky un sottile sentore
di torba, che lascia al di-
stillato un pronuncia-
to sentore di malto,
il quale costituisce
la caratteristica più
distintiva.
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