Sommeliers Magazine Marche n. 21 - page 34

È il tardo pomeriggio del 18 giugno: un aereo sor-
vola il Conero ed impressiona sulla sua macchina
fotograica un’avvenimento di straordinaria sugge-
stione. È la Tenuta Agrivinicola di Silvano Strologo,
tappezzata di tavoli sulla corte ed in mezzo ai ilari
di Montepulciano, luci colorate, pista da ballo, bar-
beque, forni, bufet ed il primo centinaio di invita-
ti che arrivano per divenire poi più di quattrocen-
to. È la festa del 50° anniversario della fondazione
dell’Azienda nata dalle mani e dal sudore di babbo
Giulio ed ancor prima dal suo genitore.
Gli Strologo sono sempre stati famosi a Camerano
per la loro produzione enologica quando ancora il
Rosso Conero non aveva nome. Una sera di ine an-
ni ‘80 mi si presentò al Fortino Napoleonico di Por-
tonovo, che a quei tempi dirigevo, l’ancora giovane
Silvano con un bottiglione in mano e mi disse: “Ma-
estro, posso avere un suo giudizio sul mio Rosso Co-
nero?” Due giorni dopo ritornò da me e gli diedi il
responso. Era indubbiamente positivo, anche se al-
lora la creatura enologica appariva un po’ sporchet-
ta e senza un preciso carattere. Silvano aprì bocca e
disse: “Allora, che dice, potrei incominciare a pen-
sare di produrre Rosso Conero imbottigliato ed eti-
chettato?” Al mio sì il suo volto si illuminò e apparve
un gran sorriso. Dissi a Silvano che c’era però molto
ancora da lavorarci sopra e con il tempo gli feci co-
noscere il grande enologo Giancarlo Soverchia, che
iniziò subito l’opera di maquillage del vino.
Con il tempo scegliemmo anche i nomi dandogli
una continuità storica: Julius per il base, in ono-
re del babbo, Traiano quale ricostruttore del por-
to di Ancona per la conquista della Dacia e di con-
seguenza la riserva assunse il nome di Decebalo,
Re dei Daci e nemico giurato del grande Imperato-
re romano. Nacquero poi gli altri ai quali mi sono
sempre divertito a dar loro un nome. In pochissi-
mi anni i vini irmati Strologo sono diventati alie-
ri della qualità del Conero ed in breve tempo si è ar-
rivati a realizzare una vera e moderna cantina, una
barriccaia ed una di stoccaggio.
Oggi i suoi vini apprezzatissimi fanno il giro del
mondo. È stata una gran soddisfazione che si ag-
giunge al contributo di realizzazione di diverse al-
tre eccellenti cantine marchigiane.
Tornando alla festosa serata che è andata avanti i-
no alle quattro del mattino e con la complicità di
tutto il paese, fra ottimi cibi e iumi di vini, con toc-
co inale di torrenti di champagne in magnum, era-
no presenti amici, ristoratori, sommeliers, impren-
ditori e politici, per citarne uno il Vicepresidente
regionale Paolo Petrini.
Bravissimi sono stati coloro che hanno contribuito
alla serata, vestiti di magliette sponsorizzate Strolo-
go e cappelli contadini di paglia: Marcello del risto-
rante Laghetto di Portonovo, il Marchese del Grillo
di Fabriano ed il Salumiicio del Conero.
Una serata veramente riuscita e spettacolare che si
è spenta alle luci dell’alba nel frastuono di danze,
canti e musica. Complimenti alla famiglia Strologo,
non solo per il grande evento, ma soprattutto per
aver saputo dar vita a si tante eccellenti etichette.
Silvano Strologo
STROLOGO, 50 ANNI
DI MATRIMONIO CON IL VINO
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