Le Marche nel Bicchiere 2015 - page 8

Nullam, Vare, sacra vite prius severis arborem”. Non piantare,
o Varo, alcun albero prima della vite sacra. Così Orazio racco-
mandava al suo amico Varo la coltivazione di una pianta che
in già in epoca romana vedeva l’Italia superare le ricchezze di
ogni altro paese allora conosciuto.
Una pianta che ancora oggi rappresenta un patrimonio di
grande valore storico, culturale ed economico per il nostro
Paese e per le Marche.
Un patrimonio che nella nostra regione ha origini antichissi-
me e che è parte integrante di un territorio e della gente che
lo coltiva.
Il vino, infatti, occupa un ruolo dominante nel sistema agro-
alimentare marchigiano che ha nei Vini Docg e Doc le eccel-
lenze più significative.
Vini che rappresentano una voce importante della nostra
economia soprattutto sul fronte dell’export che costituisce
sempre di più un modo concreto di affrontare una situazione
economica globale di grande difficoltà.
Vini che sono anche capaci di valorizzare i tesori culturali
e ambientali delle Marche. Perché non è raro ascoltare in
questa nostra terra un turista che ha deciso di visitarla dopo
aver assaporato un bicchiere di vino marchigiano, dopo aver
visto le molte sfumature del suo colore, annusati i profumi.
Quei sapori, quelle sfumature di colore, quei profumi che
impregnano i vicoli dei nostri borghi, i paesaggi delle nostre
colline, i litorali delle nostre coste.
Maura Antonella Malaspina
Assessore all’Agricoltura della Regione Marche
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