Le Marche nel Bicchiere 2015 - page 11

del Metauro, Colli Maceratesi, Colli Pesaresi, Esino, Falerio
dei Colli Ascolani, I Terreni di San Severino, Lacrima di Morro
d’Alba, Terre di Offida, Pergola, Rosso Conero, San Ginesio,
Serrapetrona, Rosso Piceno o Piceno, Verdicchio dei Castelli
di Jesi e Verdicchio di Matelica e, infine, 1 IGT, Marche. Basti
pensare che anche quest’anno il Verdicchio è il vino bianco
più premiato d’Italia, con 61 riconoscimenti dalle 8 guide di
riferimento nazionale del settore. Ma c’è ancora tanto da fare
per diffondere nei consumatori l’identità del modello agro-
alimentare marchigiano. La qualità non può vivere senza la
narrazione. A tal proposito mutuo una considerazione del
mio amico Oscar Farinetti: “La tacchina fa l’uovo, ma poi non
dice nulla. Il contadino se la prende sempre perché non rie-
sce mai a trovarlo fresco in tempo per mangiarlo. La gallina
invece, appena ha fatto l’uovo, dice coccodè, così il contadi-
no, avvertito, corre a prenderlo”. Il marketing secondo Fari-
netti consiste proprio in questo, dire coccodè dopo aver fatto
l’uovo. Ebbene, questa guida è il nostro “coccodè”, raccoglie
i produttori vitivinicoli delle marche e narra le loro grandi ge-
sta, valutando le eccellenze e il rapporto tra la qualità e il
prezzo del loro prodotto, traghettandoli sia su carta che sul
web con una app creata appositamente per poterli raggiun-
gere con i mezzi più avanzati della tecnologia direttamente in
azienda. Oltre il vino quest’anno, la guida si arricchisce degli
oli monovarietali selezionati dall’ASSAM, per completare quel
viaggio nel gusto delle Marche.
PhD. Gianluca Carrabs
A.U. ASSAM
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