Un altro stimolo è stato quello dell’evidente cambio generazionale
che sta caratterizzando la successione di molte aziende. Da noi c’è
un’altissima percentuale di ragazzi che hanno deciso di portare a-
vanti l’azienda di famiglia, studiando, impegnandosi, innovandosi
e soprattutto, informandosi. Grazie a incentivi e bandi regionali, le
nostre cantine sono alquanto giovani e quindi, orientate al futuro.
Questa nuova mentalità ha portato alla capacità di innovarsi, adat-
tandosi alle sempre mutevoli logiche di mercato per promuovere il
nostro pluralismo di denominazioni di origine, capace di soddisfa-
re qualsiasi aspettativa sensoriale.
Il nostro Consorzio è una realtà fatta di 58 aziende, per un totale di
600 viticoltori circa coinvolti e che può vantare 1 vino DOCG (Deno-
minazione di Origine Controllata e Garantita) ovvero l’Offida, nelle
tipologie Pecorino, Passerina e Rosso e 3 vini doc (Denominazione di
Origine Controllata), Rosso Piceno, anche nella tipologia Superiore,
Falerio, anche nella tipologia Pecorino, e Terre di Offida
Queste denominazioni sono pronte per superare ogni ostacolo e pre-
sentarsi al mondo inevitabilmente rinnovato con consumi ed abitu-
dini che potranno cambiare in fretta. Saremo pronti a rafforzare le
immagini dei vini di pregio, strutturati, eleganti ed importanti ma
saremo pronti anche ad affrontare crescente attitudine dei millen-
nials alla frequentazione di winebar ed enoteche, con l’offerta di vi-
ni di più facile approccio.
Prodotto biologico e forte autoctonia, ovvero puntare sui vitigni del
territorio, non cedendo alle facili lusinghe dei vitigni stranieri, so-
no le sfide fino ad ora vinte che hanno fatto sì che il Piceno ne sia u-
scito sempre più rafforzato. Abbiamo raccontato la storia a chi non
la conosceva, costruendo un mondo da scoprire intorno alle nostre
bottiglie di vino.
Giorgio Savini
Presidente Consorzio
Tutela Vini Piceni
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