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2020
Il 2020 è stato il decimo anno con-
secutivo più caldo del normale. Tut-
te le stagioni del 2020 sono state più
calde dellamedia con importanti dif-
ferenze tra la prima e le restanti. Se
infatti il surplus termico dell’inver-
no è stato davvero notevole, quelli
della primavera, dell’estate e soprat-
tutto dell’autunno sono stati più at-
tenuati; quindi, l’anomalia termica
stagionale è andata decrescendo nel
corso dell’anno. Ottobre è stato l’uni-
co mese del 2020 più freddo del nor-
malema, comemagnitudo, l’anoma-
lia (negativa) del mese è stata deci-
samente inferiore rispetto a quella
(positiva) di febbraio. Degno di no-
ta anche il fatto che tutta l’anomalia
termica positiva della stagione esti-
va si è concentrata nel mese di ago-
sto considerato che le temperature
di giugno e luglio sono risultate per-
fettamente in linea con le rispettive
medie. Con il 2020 si interrompe la
sequenza di anni più piovosi del nor-
male iniziata nel 2012. L’andamento
stagionale è stato caratterizzato so-
prattutto dalle scarse precipitazio-
ni dell’inverno. D’altra parte, piovo-
sa è stata la primavera; sostanzial-
mente in linea l’estate, poi in autun-
no le precipitazioni hanno fatto se-
gnare un altro deficit anche se non
così marcato come quello invernale.
Nei mesi di gennaio e febbraio ritro-
viamo le carenti precipitazioni inver-
nali. Il mese più piovoso dell’anno è
stato invece dicembre.
2021
Il mese di febbraio e l’intera stagione
primaverile sono stati caratterizzati
da precipitazioni molto scarse.
Nel corso dell’estate le condizioni di
siccità si sono inasprite a causa delle
carenti piogge di giugno e della pri-
ma parte di agosto amplificate dalle
elevate temperature dell’intera sta-
gione. Così, nel mese di luglio le pre-
cipitazioni sono rientrate sostanzial-
mente nella media mentre le tempe-
rature hanno continuato a stazionare
su valori elevati esacerbando così le
condizioni di siccità dei terreni.
Punte di oltre 40°C e piogge pratica-
mente assenti sono i fattori che han-
no caratterizzato la prima parte di a-
gosto; la seconda parte è stata caratte-
rizzata invece da un clima più fresco
e piovoso.Nella prima parte dell’au-
tunno, anche settembre si è rilevato
unmese particolarmente caldo e po-
co piovoso. C’è stato poi un “rovescia-
mento” nel mese di ottobre quando
le temperature sono tornate sotto la
medie (è da maggio che non succe-
deva) e si è registrato anche un ritor-
no delle precipitazioni.
2022
Il 2022 è stato l’anno più caldo per le
Marche dal 1961 con una temperatu-
ra media di 15 °C. La primavera è sta-
ta l’unica stagione che ha fatto regi-
strare una temperatura più bassa ri-
spetto alla media. Le restanti stagio-
ni sono state più calde del normale
specie l’estate e l’autunno.
Quella del 2022 è stata la quarta e-
state più calda per leMarche dal 1961
(preceduta dalle estati 2003, 2012 e
2017). A livello mensile, con gen-
naio, anche il bimestre marzo-apri-
le è stato più freddo del solito. Ben
più numerosi sono stati quindi i me-
si più caldi del normale; particolar-
mente elevate le temperature di giu-
gno; caldo anomalo anche in dicem-
bre. Come già successo nei due anni
precedenti, la precipitazione totale
del 2022 è stata inferiore alla media.
Un forte deficit di precipitazioni c’è
stato durante la primavera e l’estate;
complice le non eclatanti precipi-
tazioni invernali, la prima parte del
2022 è stata quindi molto secca in a-
nalogia all’anno precedente.
A differenza però del 2021 le piogge
non hanno recuperato durante l’au-
tunno, stagione anch’essa in deficit.
L’unico mese abbondantemente più
piovoso della norma è stato settem-
bre quando si è verificato l’evento al-
luvionale del giorno 15 che ha colpi-
to duramente il settore centro-set-
tentrionale della regione.
Buono è stato anche il contributo
delle piogge di novembre. D’altra
parte, davvero esigui sono stati gli e-
venti piovosi di ottobre.