Il Consorzio di Tutela Vini Piceni è stato
istituito nel 2002 per la tutela, la promo-
zione e la valorizzazione delle denomina-
zioni vinicole “Offida” docg e “Falerio”,
“Rosso Piceno” e “ Terre di Offida”dop.
Comprende prevalentemente imprendi-
tori del sud delle Marche ovvero dei com-
prensori ascolano e fermano anche se il
disciplinare del “Rosso Piceno” interessa anche la provincia di Macerata e
parte di quella di Ancona. I soci effettivi attuali sono 35 ma se consideria-
mo la partecipazione di alcune importanti cantine sociali con i rispettivi
associati si arriva ad oltre cinquecento soggetti coinvolti.
E’ evidente l’importanza di questa istituzione che coinvolge un territorio
da dove proviene circa il 50 % della produzione vinicola regionale.
Essa ha accompagnato una profonda modifica del mondo vitivinicolo
del Piceno che attualmente sposa una politica diretta a produzioni di
qualità, prevalentemente imbottigliate, basate sulla riscoperta di vitigni
autoctoni, su tutti il Pecorino, questo riscoperto sulle falde del Monte
Vettore, sui Monti Sibillini, e Passerina per i vini bianchi che costituiscono
la base del docg “Offida Pecorino” dell’ “Offida Passerina” , della dop
“Falerio Pecorino”, e del Montepulciano che costituisce la quasi esclusiva
base del docg “Offida Rosso” e della parte preponderante del “Rosso
Piceno”.
Una politica che si è rilevata nel tempo particolarmente felice, anche
grazie all’applicazione di disciplinare di produzione molto rigidi che pre-
vedono rese di uva /ha molto basse, visti i risultati qualitativi dei prodotti
del Piceno che si stanno caratterizzando con una sempre maggiore spe-
cificità ed un sempre più spiccato legame con il territorio di provenienza.
La qualità dei prodotti sta conoscendo sempre nuovi mercati, soprat-
tutto internazionali, quelli più conosciuti come Usa, Canada, Cina,
Giappone e Russia ma bottiglie di “Rosso Piceno” ed “Offida” li possia-
mo reperire ora in nazioni fino a poco tempo impensabili come Arabia
Saudita,Vietnam, Libano, Oman, Singapore, Sud Africa, Malesia, India.
Superfluo ricordare la forte presenza dei nostri vini nel nostro paese ed
in Europa, Germania e penisola scandinava su tutti.
Ma il Consorzio è stato testimone anche di un profondo rinnovamento
anche della classe imprenditoriale vinicola picena dove sta crescendo
una categoria di giovani che sta incidendo anche sulla mentalità e sulla
politica delle singole cantine come non possiamo tacere la forte pro-
pensione alla coltura biologica, che riguarda almeno un terzo dei nostri
associati e sulla politica dell’accoglienza, per essere pronti ad un turismo
enogastronomico, legato alle eccellenze dei prodotti locali ma anche
alle impareggiabili bellezze naturali ed architettonico delle Marche me-
ridionali.
Angela Velenosi
Presidente del Consorzio di Tutela Vini Piceni