Sommeliers Magazine Marche n. 21 - page 15

Il Presidente della Moncaro,
Doriano Marchetti
NUOVI TROFEI PER MONCARO
ALL’IWC DI LONDRA
Ci verrebbe da dire che non poteva essere altrimen-
ti che la Moncaro non ne combinasse una delle sue;
si intende, in senso più che positivo. L’azienda ha
un vizio virtuoso: quello di far piazza pulita dei più
importanti riconoscimenti internazionali. Quan-
do si presenta alle competizioni, state pur certi che
qualcosa di importante porta sempre a casa; è un
vizio o una virtù? Noi diremmo capacità. Capacità
di afrontare i giudizi internazionali che poi fanno
da faro alla difusione ed al commercio mondiale,
consci di essere una grande cantina, non solo nei
numeri, ma anche nella qualità dei suoi prodotti.
È ancora lo straordinario “Tor di Ruta Passito” a
portare l’onore della medaglia d’oro al Presidente
Doriano Marchetti, al suo management, ai suoi tec-
nici e collaboratori tutti. Gente in gamba che lavora
non solo sui grandi numeri ma con gli occhi pun-
tati sulla qualità assoluta e con i piedi ben piantati a
terra. È un fenomeno raro quello di saper coniugare
quantità e assoluta qualità e la Moncaro meritereb-
be un’altra medaglia anche per questo motivo.
Il “Tor di Ruta Passito” fu già ricono-
sciuto miglior vino al mondo nella
categoria dei vini dolci nelle passate
edizioni del “International Wine
Challenge” di Londra ed ancora
“Best Italian White” con lo splen-
dido “Verdicchio Le Vele”.
I riconoscimenti quasi non si con-
tano e coinvolgono buona parte
della produzione Moncaro. L’abi-
lità gestionale ed imprenditoriale
è un altro pregio di questa azienda.
La joint venture creata di recente
in India, con la collaborazione del
noto produttore Enzo Mecella è
un valido esempio di saper vedere
lontano. L’AIS Marche, più che fe-
lice di tali risultati, rende doveroso
omaggio alla Moncaro, sperando
che non smetta di arrafare trofei.
Che il vizio continui !
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Foto: Gualberto Compagnucci
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