Sommeliers Magazine Marche n. 33 - page 37

L’azienda vitivinicola Villa Forano di Giovanni
Battista Lucangeli, in collaborazione con la Ex.IT
azienda speciale della CCIA di Macerata e la Civi-
ca Enoteca Maceratese, ha organizzato, il giorno 20
marzo, il Concorso denominato “Abbina un Piatto
al Vino”. Il Concorso, nella sua prima edizione, ave-
va lo scopo di individuare il migliore abbinamento
al vino “Monteferro” Colli Maceratesi DOC Ribo-
na 2011, premiato come Eccellenza nella guida “Le
Marche nel Bicchiere 2014” redatta dall’AISMarche.
A contendersi l’ambito premio sono stati alcuni tra
i migliori Chef della Provincia di Macerata: Mirco
Lucamarini per Casolare dei Segreti (Treia), Marco
Rossi per Villa del Cerro (Cingoli), Paolo Carducci
per Osteria dei Fiori (Macerata), Luca Cavallini per
Ristorante Cavallini (San Severino Marche), Gi-
gliola Falasconi per Agriturismo Catignano (Tre-
ia), Giulio Re per Villa Fornari (Camerino), Fabio
Borroni per Taverna Tre Corone (Potenza Picena).
A giudicare il migliore abbinamento in gara: Ugo
Bellesi - Esperto enogastronomo della tradizione
maceratese e delegato provinciale dell’Accademia
Italiana della Cucina, Cesare Lapadula - Somme-
lier, Robert Ortolani - Chef Professionista, Lorenza
Natali - Funzionario CCIA di Macerata, Benedetta
Lucangeli - Rappresentante della cantina Villa Fo-
rano. La Giuria è stata chiamata a valutare l’abbi-
namento, il gusto, la presentazione, la difficoltà di
esecuzione e l’interpretazione delle materie prime
del territorio. La competizione di giovedì era aper-
ta ai soli addetti ai lavori, il pubblico ha avuto la
possibilità di assaggiare l’abbinamento vincitore il
pomeriggio di domenica 23 marzo presso i locali
della Civica Enoteca Maceratese. Tutti i concorren-
ti hanno partecipato con grande motivazione ed
hanno dimostrato grande determinazione e pro-
fessionalita’!
Vincitore è stato l’abbinamento: Monteferro e il
Tortello farcito di pollo in potacchio accompagna-
to da hamburger di petto di pollo mele e arancio.
A MACERATA LA PRIMA EDIZIONE DEL CONCORSO
ABBINA UN PIATTO AL VINO
Lo scorso venerdì, il 16 maggio, nei locali della Civica Enoteca Maceratese si è
tenuta la conferenza del momento conclusivo del progetto “Bere Consapevo-
le”. Si tratta di un progetto promosso dall’Azienda Speciale Ex.It della Camera
di Commercio di Macerata e curato dai professionisti del Dipartimento delle
Dipendenze Patologiche DDP dell’Area Vasta 3. Il progetto è stato coordinato
e supervisionato dal Dr. Gianni Giuli, Direttore del DDP. Hanno realizzato gli
interventi di educazione ad un consumo critico: la Dr.ssa Valeria Cegna (psicolo-
ga), la Dr.ssa Irene Pagnanelli (psicologa), il Dott. Alfredo Rapanelli (psicologo-
psicoterapeuta) e la dott.ssa Erica Serroni (psicologo-psicoterapeuta). Hanno
curato l’inserimento e l’elaborazione dei dati: la Dr.ssa Silvia Agnani(sociologa),
la Dr.ssa Pina Moretti (sociologa) e il Dott. Stefano Stocuto (sociologo).
Ecco alcuni degli interventi:
Un atto importante di responsabilità! Soprattutto verso i giovani. Può sembrare
strano collaborare in vie diverse al bere consapevole tra il Dipartimento delle
Dipendenze Patologiche ed un enoteca, un po come il diavolo e l’acqua Santa,
sostiene la dr.ssa Natali, a seguito del saluto del Dr. Giuli, in realtà il comun
denominatore è quello di sensibilizzare i ragazzi ad uno stile di tradizione medi-
terranea, ovvero un utilizzo di vino all’interno della dieta e comunque in abbina-
mento ad un pasto, piuttosto che un comportamento inadeguato bevendo su-
peralcolici in modo casuale. La dieta mediterranea fa parte del patrimonio dell’
UNESCO, include il buon vino, pertanto non va demonizzato.
Mentre il Dr. Rapanelli ci ha dimostrato, attraverso lo spezzone del film “La
versione di Barney”, che la possibilità dell’accettazione tra i componenti di una
coppia in caso di abuso di alcool da parte di uno di essi, succede solo nei film...
la realtà è ben diversa! Con un sorriso sulle labbra per l’eccezionale esempio
tratto da “La versione di Barney”.
La dr.ssa Agnani illustra come psicologi e sociologi sono intervenuti nelle scuole
e gli esiti di test e retest compilati dal 76% dei ragazzi diciassettenni della pro-
vincia di Macerata. Da questi test sono emersi diversi dati che fanno riflettere:
1) molti degli interessati non hanno conoscenze relative alla potenziale perico-
losità dell’alcool, al concetto del “bere mediterraneo e al “binge drinking”. Tali
conoscenze sono aumentate in media del 25% a seguito dell’intervento.
2)I ragazzi si trovano imbarazzati a bere vino a tavola con le proprie famiglie ma
non esitano a bere cocktail fuori pasto per aperitivo e superalcolici al bar dopo
cena, con l’aggravante che sono le ragazze ad avere una percentuale molto alta
del consumo esclusivamente fuori pasto! Anche in questo caso la percentuale è
sensibilmente scivolata verso il consumo a pasto dopo l’intervento (in conside-
razione del fatto che il retest è stato compilato dopo le festività natalizie in cui il
consumo di vino e spumanti per festeggiare potrebbe aver inciso).
3) i ragazzi (maschi) bevono più delle ragazze.
4) Il 37,6% sostiene di bere alcolici per non pensare ai propri problemi! E
quest’ultima affermazione è un campanello d’allarme, il quale andrebbe inda-
gato oltre, perchè la percentuale è veramente alta, considerando che parliamo
di adolescenti dell’età media di 17 anni.
BERE CONSAPEVOLE
di Ines Laubbichler
Mirco Lucamarini con
la famiglia Lucangeli
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