La nozione giuridica di DOCG è chiara e rigida; il
significato enologico è friabile e provvisorio, richie-
de gusto e grazia, sensi acuti e lo spirito giusto. La
Denominazione di Origine Controllata e Garan-
tita
non si impara memorizzando l’etichetta, me-
glio gustarla spesso. E quasi sempre lascia un buon
ricordo e si imprime nella memoria, qualche volta
no. Una DOCG è un titolo di alto merito, non una
garanzia assoluta ed eterna. È indispensabile saper-
ne bene numeri e nomi per divenire sommelier, ha
un discreto valore di mercato, ottenerne il ricono-
scimento risponde a strategie enologiche, commer-
ciali, politiche, è rilevante capire le norme e le fasi
che hanno condotto all’attuale elenco.
A fine 2013 sono così denominati
73 vini
, 44 rossi,
23 bianchi, 1 rosato, alcuni sia rossi che bianchi. La
denominazione evoca la geografia, la zona viticola
vocata. Il nome fa riferimento in molti casi al ter-
ritorio, a una parte di territorio o a una frazione di
un singolo comune, anche se poi il territorio di col-
tivazione e produzione è esteso ai comuni limitrofi
o addirittura all’intera provincia di appartenenza;
oppure a una valle, a colli o colline, a monti, sem-
pre un’unica determinata origine geografica. Solo
16 sono monovarietali (3 dolcetto, 2 nebbiolo più
altri 5 rossi, di cui uno “passito”, 5 monovarietali
bianchi), quasi venti gli spumanti (perlopiù bian-
chi), una decina i “passiti” (equamente distribuiti).
Le stesse DOCG possono avere più di una tipologia,
quando non è già indicata: almeno 23 possono esse-
re pure “riserva” (con un affinamento prolungato e
l’annata di raccolta espressa), almeno 8 “superiore”
(con una gradazione alcolica più alta). Alcune han-
no l’opportunità di indicare sottozone, 7 il Chianti,
65 il Barbaresco, tante anche Barolo e Dolcetto di
Ovada superiore. Controllo e garanzia indicano
una storia, il rispetto prolungato nel tempo di nor-
me, europee e nazionali, di meticolosi disciplinari e
verifiche sul campo. Se un vino oggi è DOCG pri-
ma è stato riconosciuto come DOC e lo è stato da
almeno 5 anni. A diventare DOCG può essere an-
che solo una porzione del territorio DOC, un’area
più ristretta o una sola tipologia della DOC.
Al 2013 vi sono in Italia
330 DOC
, all’incirca 250
sono potenziali DOCG. Allo stesso modo, ci vo-
gliono anni e controllo per divenire DOC e sono
centinaia, dunque, le potenziali DOC.
Come noto
le Marche hanno 5 DOCG e 15 DOC
(castelli, cittadine, monti, fiumi, colli, terreni, aree).
In Italia, la prima DOC risale al 1966, la Vernaccia
di San Gimignano (poi DOCG dal 1993). La prima
DOCG risale al 1980, il Vino Nobile di Montepul-
ciano (la DOC era sempre del 1966); la prima di un
bianco, il Romagna Albana risale al 1987 (1967).
Quando nella DOCG c’è una zona originaria ri-
conosciuta si può aggiungere la dizione “classico”,
più raramente nella stessa denominazione (Chianti
Classico, Colli Bolognesi Classico Pignoletto), altre
volte fra le tipologie (Amarone della Valpolicella,
Asti, Bagnoli Friularo, Bardolino superiore, ecc.),
ve ne sono più di 10. Ormai storia e geografia sono
europee. Ciò non toglie che sopravvivano le “mone-
te” nazionali, in Francia un ginepraio di confusione
e favoritismi.
DOCG: UNA, SETTANTATRE,
NESSUNA E CENTOMILA
di Valerio Calzolaio
32
MARCHE
5
UMBRIA
2
LAZIO
3
ABRUZZO
1
SARDEGNA
1
SICILIA
1
PUGLIA
4
BASILICATA
1
CAMPANIA
4
PIEMONTE
16
LOMBARDIA
5
EMILIAROMAGNA
2
TOSCANA
11
VENETO
14
FRIULI
VENEZIA
GIULIA
3
MARCHE - 5
Castelli di Jesi Verdicchio Riserva DOCG
Conero DOCG
Offida DOCG
Verdicchio di Matelica Riserva DOCG
Vernaccia di Serrapetrona DOCG
UMBRIA - 2
Montefalco Sagrantino DOCG
Torgiano Rosso Riserva DOCG
ABRUZZO - 1
Montepulciano d'Abruzzo Colline Teramane DOCG
EMILIA ROMAGNA - 2
Colli Bolognesi Classico Pignoletto DOCG
Romagna Albana DOCG
TOSCANA - 11
Brunello di Montalcino DOCG
Carmignano DOCG
Chianti Classico DOCG
Chianti DOCG
Elba Aleatico Passito o Aleatico Passito dell'Elba DOCG
Montecucco Sangiovese DOCG
Morellino di Scansano DOCG
Rosso della Val di Cornia DOCG
Suvereto DOCG
Vernaccia di San Gimignano DOCG
Vino Nobile di Montepulciano DOCG
LAZIO - 3
Cannellino di Frascati DOCG
Cesanese del Piglio o Piglio DOCG
Frascati Superiore DOCG
SARDEGNA - 1
Vermentino di Gallura DOCG
CAMPANIA - 4
Aglianico del Taburno o Taburno DOCG
Fiano di Avellino (Apianum) DOCG
Greco di Tufo DOCG
Taurasi DOCG
SICILIA - 1
Cerasuolo di Vittoria DOCG
PUGLIA - 4
Castel del Monte Bombino Nero DOCG
Castel del Monte Nero di Troia Riserva DOCG
Castel del Monte Rosso Riserva DOCG
Primitivo di Manduria Dolce Naturale DOCG
BASILICATA - 1
Aglianico del Vulture Superiore DOCG
PIEMONTE - 16
Alta Langa DOCG
Asti DOCG
Barbaresco DOCG
Barbera d'Asti DOCG
Barbera del Monferrato Superiore DOCG
Barolo DOCG
Brachetto d'Acqui o Acqui DOCG
Dogliani DOCG
Dolcetto di Diano d'Alba o Diano d'Alba DOCG
Dolcetto di Ovada Superiore o Ovada DOCG
Erbaluce di Caluso o Caluso DOCG
Gattinara DOCG
Gavi o Cortese di Gavi DOCG
Ghemme DOCG
Roero DOCG
Ruchè di Castagnole Monferrato DOCG
LOMBARDIA - 5
Franciacorta DOCG
Oltrepò Pavese Metodo Classico DOCG
Scanzo o Moscato di Scanzo DOCG
Sforzato di Valtellina o Sfursat di Valtellina
Valtellina Superiore DOCG
FRIULI VENEZIA GIULIA - 3
Colli Orientali del Friuli Picolit DOCG
Ramandolo DOCG
Rosazzo DOCG
VENETO - 14
Amarone della Valpolicella DOCG
Bagnoli Friularo o Friularo di Bagnoli DOCG
Bardolino Superiore DOCG
Colli Asolani Prosecco o Asolo Prosecco DOCG
Colli di Conegliano DOCG
Colli Euganei Fior d'Arancio DOCG
Conegliano Valdobbiadene Prosecco DOCG
Lison DOCG
Montello Rosso o Rosso del Montello DOCG
Piave Malanotte o Malanotte del Piave DOCG
Recioto della Valpolicella DOCG
Recioto di Gambellara DOCG
Recioto di Soave DOCG
Soave Superiore DOCG