Boom di visitatori al Salone Internazionale del vino
di Verona: 155 mila partecipanti, con forte presenza
di buyer, di professionisti e di curiosi appassionati
che poi si traducono in consumatori finali. Forte è
anche stata l’affluenza nel padiglione n° 7, quello
delle Marche che proponeva le cinque DOCG e le
quindici DOC rappresentate da 99 aziende. Buone
le prestazioni quindi dei vini marchigiani, tenendo
conto dell’affluenza di visitatori che sono transitati
sulla terrazza del megastand marchigiano dove ben
198 etichette erano in degustazione libera e forse
l’unico rammarico era la mancanza di Sommelier
Professionisti AIS a raccontare le nostre eccellenze!
Successo confermato per il Verdicchio, ma grande
richiamo ha mostrato il Pecorino e il Bianchetto e
tra i rossi hanno attirato l’attenzione quelli giova-
ni e freschi: il Lacrima, il Rosso Conero e il Rosso
Piceno. Al Vinitaly si sono accesi i riflettori anche
sugli spumanti italici, prodotti con i vitigni autoc-
toni, e le Marche in questo comparto riesce a gio-
care bene le sue carte: dal sud al nord, Passerina,
Maceratino, Verdicchio, Bianchello, senza dimen-
ticare i rosati a base di Vernaccia nera, Lacrima,
Sangiovese e Montepulciano oltre che gli Interna-
zionali da sempre spumantizzati in regione.
“Le ottime performance dei vini marchigiani all’e-
stero, trascinate dal boom del Verdicchio, ha com-
mentato
Alberto Mazzoni
– direttore dell’Istituto
Marchigiano di Tutela Vino – sono state conferma-
te dalla presenza di buyer esteri, a partire da Usa,
Giappone, Scandinavia, Russia, Brasile, Germania
e Olanda”. A conferma di queste parole le 1100 bot-
tiglie vuote, gli oltre 4500 assaggi e le migliaia di
persone che si sono avvicendate tra gli stand.
Angela Velenosi
– direttrice del Consorzio Vini
Piceni – si è dichiarata molto soddisfatta di que-
sta edizione del Vinitaly, la prima come direttore. I
soci del Consorzio hanno notato un interessamen-
to positivo per il Piceno da parte del pubblico e dei
buyer, sia per i bianchi, Pecorino e Passerina in
primis, sia per il Falerio oltre al Rosso Piceno nella
versione giovane e all’Offida rosso. Tutti i consor-
ziati hanno avuto molti contatti con i buyer esteri e
questo fa ben sperare ad un positivo futuro.
DA RECORD NEL SUBLIME
PADIGLIONE MARCHE
Vinitaly
2014
Stefano Isidori Delegato AIS
Fermo e Porto San Giorgio
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