COMINCIA UN CAPITOLO
NUOVO PER L’AIS MARCHE
Una bella storia è fatta di per-
sonaggi forti, di ambientazioni
che funzionano, di un canovac-
cio che appassiona. Una storia di
successo è scritta da chi è capa-
ce di creare uno scenario in cui
moltissimi si possano immede-
simare, in cui si possano rico-
noscere. Una storia ha successo
quando emoziona. E per poter
emozionare deve essere sentita,
vissuta attraverso le parole che
scorrono sotto gli occhi di colo-
ro che la leggono.
Mi sono candidato alla Presiden-
za per poter avere il privilegio di
divenire il regista di una storia
che scriverò con tutti i miei colla-
boratori nel rispetto dello statuto
sociale e scegliendo come punto
di vista quello del socio. Sì perchè
sono stato Delegato ed ora sono
Presidente, ma prima di tutto io
sono un socio dell’AIS e dell’AIS
Marche. E questo deve essere e
sarà un punto fermo e impre-
scindibile. L’essere socio. L’essere
parte di qualcosa che coinvolge
un gran numero di persone che
hanno desideri ed aspirazioni,
bisogni e doveri, esperienza ed
esigenza di crescita, conoscenza
e voglia di nuovo sapere.
Ritengo che solo mantenen-
do questo punto di vista potrò
adempiere al mio dovere e, se
alla metafora della regia voglia-
mo tornare, interpretare corret-
tamente il ruolo che mi è stato af-
idato. E se tutti noi sommelier
siamo un punto di riferimento
per i produttori ed i consumato-
ri del vino, io dovrò anche essere
il punto di riferimento per i som-
melier che di questa associazio-
ne fanno parte, dando loro quan-
ti più servizi potrò, perché questo
vorrei da socio.
Non sarò solo. In questi giorni si
sta creando il ConsiglioDirettivo,
l’organo deliberante ed esecutivo
dell’AIS Marche. Nel presentare
il mio programma all’Assemblea
che si è tenuta lo scorso 18 luglio
a Porto Sant’Elpidio, ho annun-
ciato anche i nominativi di colo-
ro che vorrei facessero parte del
Direttivo e al più presto vi sarà
data comunicazione dei compo-
nenti deinitivi dei vostri rappre-
sentanti. Con loro daremo inizio
ad un’accurata opera di recupe-
ro e incremento dell’AIS Mar-
che che al momento non ha fon-
di e che al livello nazionale non
conta ancora quanto dovrebbe.
Saranno i Delegati a darvi i det-
tagli del mio programma, delle
iniziative che intendiamo intra-
prendere e delle scelte operative
che crediamo possano risolleva-
re le sorti della nostra associazio-
ne regionale.
Sappiate che è mia intenzione po-
tenziare l’AIS Marche perché si
possa investire su di voi. Se è vero
che il nostro statuto prevede la
promozione del vino e dell’eno-
gastronomia, è altrettanto vero
che non vedo altro modo per far-
lo in maniera seria se non quel-
lo di creare le condizioni per la
crescita professionale di quanti
più sommelier è possibile. E così
scriveremo il prossimo capitolo
dell’AIS Marche che inizierà i-
nalmente a fornire servizi seri ai
suoi iscritti che spero continue-
ranno ad emozionarsi per il vino
con una sempre crescente voglia
di conoscerlo.
Un obbligo, che è anche un do-
vere, mi occorre a conclusione di
questo editoriale: è quello di rin-
graziare i maestri che mi hanno
fatto conoscere questo mondo
che mi ha portato ino a questo
punto, da cui partirò con quello
che mi ha spinto in questi anni:
la passione per il vino.
Sto pensando naturalmente ai
maestri di tutti: da Teodoro Bu-
gari a Piergiorgio Angelini, da
Massimo Biagiali a Gualberto
Compagnucci. Un grazie a loro e
un saluto a tutti i nostri soci.
Editoriale del Presidente
_ Domenico Balducci
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