La Meridiana
Piazza Roma, 16
60019 Senigallia (AN)
Tel. 071 63961
Argento, Gualtiero e Cristian Giorgini
di Gualberto Compagnucci
Famosissimi ad Ancona per il loro
motto “bevete e sorridete” quan-
do gestivano il noto Bar Torino di
corso Garibaldi, punto di incontro
dell’Ancona bene, i fratelli Argen-
to e Gualtiero Giorgini hanno ar-
ricchito venti anni fa la città di Se-
nigallia con l’apertura del Cocktail
Bar e Pasticceria La Meridiana.
È veramente un gran bel Bar, che
stimola a parlarne con enfasi.
Collaborai all’apertura del locale
prestando a Gualtiero il mio gran-
de pasticcere francese Pascal Piermattei del mitico
stellato Concorde di Mantova da me allora diretto.
Gualtiero voleva il meglio in tutto e la pasticceria
doveva essere il fiore all’occhiello de La Meridiana.
Partito il Pascal, lasciando una traccia di grande
qualità, Gualtiero arricchisce la sua competenza
pasticcera con la consulenza di un altro grande
maestro dell’arte dolciaria, il padovano campione
del mondo Luigi Biasetto. Che si
vuole di più? Impossibile andare
oltre; le vetrine della pasticceria
La Meridiana rispondono da sole.
Gualtiero ed Argento sono nati
come barmen e per molti anni
sono stati colonne portanti
dell’AIBES Marche. I loro shaker
e mixer hanno prodotto nel tem-
po ettolitri di grandi cocktails ed
hanno fatto bere i più famosi e bei
personaggi d’Italia. La Meridiana è un gran bel bar
non solo nell’aspetto architettonico, dove al centro
della sala troneggia quasi a mo di tempio l’isola di
lavoro, ma dove intorno si muove con grande abilità
tutto l’apparato antropico professionale, con gen-
tilezza, cortesia e professionalità ai massimi livelli.
Qualità scontata anche nel bere, con fini liquori e
distillati di livello e rare bottiglie di gran pregio, an-
che enologiche: vini, spumanti e champagne sono
un’altra delle grandi passioni dei Giorgini ed il tutto
testimoniato dalle ricche bacheche che incorniciano
il super bar. Quello dei cocktails è poi il loro mondo
da sempre ed è un vero piacere gustarli nei carini
tavolinetti imbanditi di straordinarie delizie salate e
dolciarie, rigorosamente made in La Meridiana.
Il locale, considerato una chicca per Senigallia, è
quotidianamente strapieno di bella gente: dalla pri-
ma colazione all’aperitivo, dall’ora del tè all’after
dinner. A fianco di Argento e Gualtiero si muove
ormai da tempo con classe, simpatia e competen-
za il rispettivo nipote e figlio Cristian, allevato in
scuderia per ereditare il timone de La Meridiana e
proseguire il bel nome dei bravi Giorgini, maestri
dell’ospitalità e del buon bere. Non posso manca-
re di rivolgere un affettuoso omaggio alla deliziosa
amica Rita, di recente scomparsa, grande prota-
gonista nella vita dei Giorgini e pubblica, che ha
lasciato in eredità il suo meraviglioso sorriso e la
grande simpatia al figlio Cristian. Onore al merito
e... perché no, in tempi un po tristi come questi che
si riabiliti anche a La Meridiana il vecchio motto
“Bevete e... Sorridete!” Ce n’è proprio bisogno.
LA MERIDIANA
IL TEMPO PER UN GIUSTO DRINK
E alla fine tutti Sommelier. Tutti in grado al primo
naso di cogliere la sfumatura di bosso o la nuance
di goudron, il tabacco del Kentucky piuttosto che la
pipì di gatto. La cerimonia di investitura dei nuovi
Sommelier della delegazione di Jesi si è svolta con
una sobria ed elegante cerimonia al Relais Francia-
corta di Berlucchi (sponsor del’AIS) a Borgonato,
nel bresciano. I neo-Sommelier jesini guidati dallo
storico delegato Larvito Liberti, insieme ai loro col-
leghi pesaresi condotti dal delegato Cosimo Tomas-
sini, hanno ricevuto l’agoniato diploma e l’argenteo
tastevin lo scorso sabato 17 aprile. Una visita alla
prestigiosa e monumentale cantina dove si produ-
cono le famose bollicine italiane ha preceduto la
cena di gala con cibi abbinati rigorosamente a varie
tipologie di Franciacorta. Infine la premiazione de-
gli elegantissimi Sommelier nuovi di zecca.
Dall’imponenza delle 16,5 miloni di bottiglie a ri-
poso o sulle metalliche giropalette del colosso Ber-
lucchi, si è passati la mattina seguente all’atmosfera
più frugale, familiare e indipendente dell’azienda
“il Pendio” di Gigi Balestra. Con i suoi vigneti po-
sti sulle ripide coste bresciane che guardano l’Iseo e
una viticoltura quasi eroica, lo straordinario perso-
naggio che è il Balestra ci ha guidato alla scoperta di
grandi Franciacorta, ma anche di interessantissimi
vini fermi, su tuti Pinot Nero e Cabernet Franc.
A chiudere l’intensa due giorni che era iniziata il sa-
bato mattina nella cantina “Le Fraghe” della raffina-
ta Matilde Poggi, col sapore fresco e pulito dei suoi
Bardolino e Garganega, pranzo domenicale in alta
quota al Castello di Serle e finale alla cantina Noven-
ta nella minuscola DOC Botticino quella che pre-
cede Capriano del Colle e Cellatica per chi recita le
DOC lombarde in rigoroso ordine alfabetico come i
preparatissimi neo-Sommelier freschi di studi.
I NEO-SOMMELIER
Andrea Agostini, Andrea
Bindelli, Andrea Aparecida
Ferreira, Elvira Cascavilla,
Fabrizio Scortichini, Francesca
Miliani, Lorenzo Martarelli,
Michela Duca, Michele
Marcosignori, Paolo Bianchi
Silvia Morresi, Patrizio Cianci
Simona Burghiani, Tamara
Tucek, Tommaso Cioncolini,
Valentina Vicari
Larvito Liberti
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