Sommeliers Magazine Marche n. 38 - page 37

Non si tratta di una joint venture tra due rinomate
aziende vinicole maceratesi, ma il vertice della rap-
presentazione enologica di un territorio. In fatto di
vino la provincia di Macerata ha sonnecchiato pa-
recchio in passato, ma poi come fosse svegliata dal
bacio di un principe è tornata a nuova rigogliosa
vita. Conquista la prima DOCG regionale con la
Vernaccia di Serrapetrona e dalla stessa varietà di
uve nascono due micro zone DOC come “Terreni
di San Severino” e “Terre di San Ginesio”.
Riesuma dal sacello il vecchio montacchiese e ri-
sorge dalle sue ceneri la straordinaria divina Ri-
bona: grande bianco secondo a nessuno. Pregiati
vitigni internazionali introdotti nel periodo napo-
leonico aumentano il prestigio del territorio gio-
cando un’importante ruolo nelle vinificazioni sia
singole che nei blending con gli autoctoni.
È il caso, tra i diversi, del “Teodoro” della Muròla
di Urbisaglia e il “Conte Roberto” della cantina
montefanese Conti degli Azzoni. Due eccellenti
vini che contrappongono personalità diverse e si
inseriscono nel gotha dei grandi. Il Teodoro della
Muròla è una IGT da Montepulciano in purezza.
È di un colore rubino quasi impenetrabile dalla
forte estrazione antocianina ed evidenzia tutta la
sua consistenza. Profumi di amarene sotto spiri-
to e confetture di prugne seguiti da una pregiata
speziatura e fine liquerizia. La forza alcolica, gli
eleganti tannini e la sapidità giocano un ruolo
fondamentale nella sua struttura. Potente ma di
grande finezza e armonia si concede alle migliori
preparazioni gastronomiche soprattutto a base di
carni rosse e selvaggina.
Il Conte Roberto Degli Azzoni è una DOC Colli
maceratesi realizzato con un blending al 50% di
Sangiovese, 40% di Montepulciano e un’idea di
Merlot. Il colore gioca tra il rubino e il granato ed
il naso si impregna di finissime note di prugne sec-
che, delicata amarena e ribes nero, rosa e violetta,
lieve mineralità ed eleganti spezie. Caldo e morbi-
do, esalta le sue doti di sapidità e gentili tannini in
un finale di grande armonia; perfetto compagno di
piatti a base di carni e formaggi stagionati.
Legati quindi dal comune denominatore di terri-
torialità Teodoro e il Conte Roberto testimoniano
le grandi virtù dei vini maceratesi e di far ricono-
scere ormai a questa provincia il titolato diritto di
“terra felix” della viticultura italiana.
TEODORO E CONTE ROBERTO
LA MURÒLA E DEGLI AZZONI
Tra le colline di San Paolo una piccola Azienda
vinicola di famiglia da tre generazioni condotta
in modo esemplare emerge per la qualità dei suoi
prodotti. Il Vino principe non può essere che il Ver-
dicchio dei Castelli di Jesi che con l’etichetta Ver-
siano 2014, un classico superiore, si attesta quale
eccellenza nella nostra guida regionale “Le Marche
nel bicchiere”.
Maurizio Ceci ed il figlio Andrea con la consulenza
del noto enologo Pierluigi Lorenzetti si prodigano
in modo severo ad ottenere il meglio dai loro 28 et-
tari complessivi di vigneti dai quali nasce il Versia-
no e le produzioni classiche.
VignAmato ha avuto il privilegio di vedere le sue
migliori etichette sulla carta dei vini Alitalia e di
proporsi quindi all’attenzione e al giudizio di mi-
gliaia di passeggeri di tutto il mondo. Curatissima
è tutta la gamma di produzione che arriva poi alla
riserva di Verdicchio Ambrosia, alle DOC Esino e
Rosso Piceno, non che gli ottimi IGT.
Noi del Consiglio AIS Marche ne abbiamo goduto
le virtù in una giornata di ospitalità, dove anche la
signora Ceci ha sfoggiato tutta la sua competenza
in fatto culinario.
Ogni volta che riceviamo un invito da aziende di
sì tanto pregio ritorniamo a casa con il piacere e la
consapevolezza di essere i rappresentanti, i comu-
nicatori e divulgatori di così tanta brava gente che
impegna l’anima a concederci il meglio della qua-
lità enologica e che tra i non pochi nostri difetti di
italiani sono comunque tra i tanti, grazie a Dio, a
dare ancora lustro al Made in Italy nel mondo.
Un doveroso e sincero omaggio a VignAmato che
vola alto sulle ali di Alitalia.
Maurizio Ceci con il
presidente AIS Marche
Domenico Balducci.
G.C.
G.C.
UNA CHICCA VOLANTE DEL PIANETA VERDICCHIO
VIGNAMATO
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