Sommeliers Magazine Marche n. 38 - page 34

Il vino e visciole è una bevanda alcolica di circa 14°
a base di ciliegie acide, ovvero dei frutti di
Prunus
cerasus
(Visciolo o Amareno) o
Prunus marasca
(Marasca). Si tratta dunque di un vino aromatiz-
zato alla ciliegia, prodotto nelle Marche e più pre-
cisamente nella Provincia di Pesaro e Urbino, che
conferisce alla bevanda anche il tradizionale colore
naturale, rosso scuro impenetrabile.
Nella preparazione di questo vino concorrono,
oltre alla ciliegia, zucchero, spezie, mosto d’uva o
vino fermo ma, il particolare che forse non tutti
sanno, è che un tempo il vino e visciola si produ-
ceva per “aggraziare” vini dal tannino prepotente.
Prima di narrare le doti e le peculiarità di questa
bevanda è doveroso ripercorrere qualche suo tra-
scorso storico per comprenderne la radicazione nel
territorio provinciale pesarese e nel Montefeltro.
Si narra che il duca Federico da Montefeltro, come
documentato dal suo biografo Vespasiano da Bi-
sticci, non bevesse alcun vino se non quello con
ciliegie o con visciole. Nei territori del ducato se ne
trovava già da allora di squisito, mentre al tempo i
vini del Montefeltro non godevano di grande fama
e lo stesso Duca Federico, amante di vini veneti,
li disegnava. Intorno alla storia del vino e visciole
aleggia anche un simpatico aneddoto, ovvero quel-
lo che narra l’usanza del duca di andar per cantine,
in cui si produceva vino e visciole, per conferire la
sua valutazione dei prodotti degustasti.
Il duca Federico fu un pioniere dei famosi Bicchie-
ri Gambero Rosso, un paragone ironico, certo,
ma davvero curioso, infatti il duca attribuiva ai
vari vini e Visciole, una valutazione costituita da
una scala fondata sul termine “bono”: “Bono” os-
sia pessimo, “Bono Bono” ossia sufficiente, “Bono
Bono Bono” buono, “Bono Forte” straordinario.
Roberta Ridolfi
Sommelier
PRELIBATEZZE DEL MONTEFELTRO
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