Sommeliers Magazine Marche n. 28 - page 5

L’Associazione Personale:
l’ossimoro dell’Ais Marche
Vorrei soffermarmi in questo
mio editoriale su un aspetto im-
portante della nostra associazio-
ne e cioè l’uso della nostra divisa
e delle insegne sociali.
Più volte ci siamo trovati di fron-
te ad usi impropri e fuori luogo
delle divise e del logo associa-
tivo: ristoratori che dopo aver
frequentato un primo livello si
spacciano per sommelier con
tanto di divisa di servizio e spil-
la dorata, soci in solenne tenuta
che visitano cantine, presenze in
enoteche e luoghi pubblici con
abbigliamenti inadeguati.
Da questo costume purtroppo
diffuso, nasce la necessità di pun-
tualizzare che le regole dell’As-
sociazione non possono essere
soggette ad una personale inter-
pretazione, ma sono la risultan-
za del volere dell’AIS Nazionale,
del Presidente Antonello Maietta
e del Consiglio AIS Marche.
Ed è il nostro Presidente Anto-
nello Maietta a dileguare gli ulti-
mi dubbi e spiegarci che il nostro
statuto riporta all’articolo 35 –
“Distintivi e Divise” che la di-
visa ufficiale di rappresentanza
viene indossata nelle occasioni
ed eventi ufficiali, cene di dele-
gazioni, visite alle cantine, de-
gustazioni, in tutti quegli eventi
che sono però decisi dal Presi-
dente regionale o dal Delegato
del territorio che è emanazio-
ne del presidente; quindi,
per tornare a noi, in mia
assenza sarà il delega-
to a decidere se e quan-
do adottare la divisa di
rappresentanza e/o di
servizio.
In ogni Delegazione è
stata istituita la figura
di Responsabile dei Ser-
vizi che nell’ambito del
suo Gruppo di Servizio do-
vrà operare ai sensi del rego-
lamento regionale. È da questa
figura che (in completo accor-
do e conoscenza con il Delegato)
debbono partire le disposizio-
ni per servizi di ogni genere, dal
semplice aperitivo,alle degusta-
zioni in cantine, per finire ai ri-
cevimenti e manifestazioni varie.
Ben presto il responsabile re-
gionale ai servizi il Somm. Prof.
Francesco Felix incontrerà tut-
ti i responsabili locali per defi-
nire le direttive associative e fare
in modo, quindi, che si operi se-
guendo le stesse.
Mi preme anche sottolineare, in
questo contesto, un problema più
sentito e spinoso, di cui ero con-
sapevole da Delegato, e che ora
da Presidente non ho intenzione
di tralasciare: non vorrei più ve-
dere associati che coltivano orti-
celli personali, sfruttando il no-
stro stemma che da sempre ha
significato prestigio e professio-
nalità, dando vita ad una vera e
propria rete sommersa di servizi!
Lungi da me l’intenzione di go-
vernare economicamente i cir-
cuiti in questione, al contempo
non vorrei però tollerare il pro-
trarsi di simili situazioni: l’AIS è
un’Associazione con delle rego-
le che possono essere più o meno
condivise, ma io ritengo che il
codice deontologico debba esse-
re rispettato.
Questa associazione può fun-
zionare solo se c’è il giusto ri-
spetto e la riconoscenza verso la
stessa, che dà ad ognuno i mezzi
per raggiungere una elevata pro-
fessionalità, per questo motivo
sono convinto che non si debba
indugiare oltre e in tal senso mi
impegnerò per affrontare al più
presto la questione.
Anche quest’anno con le nostre
23 eccellenze ci siamo confer-
mati nel panorama vinicolo na-
zionale, naturalmente il Verdic-
chio nelle sue tipologie, dal Brut
al Passito, la fa da padrone, ma è
interessante la varietà degli altri
vini premiati.
I nostri vitigni e vini rossi regio-
nali hanno avuto dei riconosci-
menti: sono stati premiati i Co-
nero Riserva, i Rosso Piceno, i
Sangiovese, i Lacrima e persino
uvaggi “moderni” quali Merlot
e Cabernet Sauvignon .
Che dire, rimaniamo sicura-
mente una regione “bianca” ,
ma dobbiamo evidenziare che
anche i nostri sconosciuti rossi
sono eccellenze da promuovere,
anche perché come mi sottoli-
neava un sommelier lombardo
il rapporto qualità/prezzo dei
vini marchigiani è sicuramente
ai primi posti d’Italia.
Complimenti alle aziende che
hanno ricevuto questo ricono-
scimento e consentitemi una
menzione particolare ad
una cantina che quest’an-
no ha ricevuto due premi:
congratulazione quindi
a Donatella e Patrizio
Sartarelli che sono arri-
vati a questo importan-
te traguardo.
Approfitto anche di que-
sta occasione per augu-
rare a tutti i Sommelier
marchigiani, ai miei Dele-
gati e consiglieri, agli amici
produttori ed enologi di tra-
scorrere un sereno Natale nella
speranza di un anno prosperoso.
Editoriale del Presidente
_ Domenico Balducci
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