Distillerie Suntory
Il nome Suntory è sinonimo di whisky giappone-
se. Fu la prima azienda a distillare whisky, oggi è la
maggiore con circa il 70% del mercato.
Suntory è il nome della società, ma anche l’insie-
me di due mondi; la prima sillaba fa riferimento al
sole, emblema nazionale giapponese, la seconda è
una leggera contrazione del cognome del fondatore
Tori. Iniziò la sua attività nel 1899 a Osaka; era un
giovane imprenditore a soli 21 anni, cominciò com-
merciando vino importato dalla Spagna, per poi
avviare la produzione di vino dolce nazionale nel
1907, fatto con uve giapponesi. Per le sue capacità fu
deinito “il naso do Osaka”. Reinvestì i suoi proitti
per introdurre in Giappone un secondo prodotto, il
whisky giapponese.
Shinjino Torii, costruì la prima distilleria nel 1923,
nella valle Yamazaki, nei pressi di Kyoto, e il suo
whisky entrò sul mercato nel 1929. Non fu subito
un successo, solo dopo un paio di decenni arriva-
rono proitti sostanziosi. Nel collocare la distilleria
in un paesaggio montagnoso, rivestito di pini, con
corsi d’acqua, il fondatore sentì di aver trovato la
controparte orientale alla Scozia. In efetti la somi-
glianza isica tra le due nazioni è molto evidente,
il Giappone è anche più montagnoso; la maggior
parte è Highlands con pochissime Lowlands. Nella
sua ubicazione collinare, mascherata dagli alberi, la
distilleria di Yamazaki creò un precedente per gli
insediamenti forestali, che la Suntory ricercò per la
sua seconda distilleria, per i magazzini di matura-
zione e i suoi laboratori. A rendere ancora più ca-
ratteristico il paesaggio, non poteva mancare una
nebbiolina che quasi sempre avvolge le montagne
giapponesi ofrendo alla valle di Yamazaki una at-
mosfera suggestiva. Come tutte le distillerie della
Suntory, anche la Yamazaky produce whisky nella
maniera tradizionale, ma con moderne attrezzatu-
re. L’acqua per l’infusione è tratta da un pozzo sot-
to la distilleria, le vasche di fermentazione sono in
ferro foderate di acciaio inossidabile. Si usano due
lieviti e due linee di distillazione, con dodici alam-
bicchi. La maggior parte delle botti è rovere nuovo,
leggermente carbonizzato, ma si usano anche barili
di Bourbon ricostruiti, sono esclusi quelli di sherry.
Grazie alle nebbie montane, la Yamazaki gode di
una umidità che favorisce la maturazione del whi-
sky. Si produce il Suntory Pure Malt 12 y.o., sicura-
mente il più difuso; ma anche altre etichette famo-
se come l’Old Suntory, il distillato che più di ogni
altro ha fatto conoscere il whisky giapponese nel
mondo, un blended di malti selezionati invecchiato
almeno 10 anni. Da non dimenticare due imbotti-
gliamenti di grain whisky, selezioni di ben 36 whi-
sky di grano invecchiati, uno è il Suntory Hibiki, e
l’altro il Suntory Special. Nel 1973 nasce la distil-
leria di Hakushu, e nel 1981 la Hakushu Higashi;
il tutto proprietà della Suntory. È un complesso in
efetti di tre distillerie, a circa cento chilometri da
Tokyo, nella regione di Honshu, a Hakushu si in-
contra la più grande distilleria di whisky di malto
del mondo, con il suo Museo del whisky.
Suntory Museum
Osaka
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