LE MARCHE:
L’ARTE DEL FARE
La Famiglia Balducci
Il mondo è cambiato! Come dice
un tormentone comico... ma è
vero. Sia nell’enologia che nella
ristorazione il mercato naziona-
le è fermo e noi operatori siamo
costretti a giocare ad una politica
suicida del ribasso. Ma abbassa-
re i prezzi comporta necessaria-
mente abbassare la qualità?!
Abbiamo allora forse frodato i
nostri clienti sino ad oggi? No si-
gnori, decisamente no! Purtrop-
po la preoccupazione generata
dall’instabilità ed imprevedibili-
tà del mercato che rende più dif-
ficoltoso il raggiungimento di un
decoroso punto di pareggio, ci
porta ad accettare situazioni che
in passato avremmo rifiutato.
Il consumatore, a fronte di un po-
tere economico ridotto e di un fu-
turo incerto, ha cambiato il modo
di acquistare: si accontenta del
buono quanto basta, l’importan-
te è che costi meno!
Le cantine, come i ristoranti, han-
no i loro costi fissi e lamanodope-
ra, è quella che influisce di più sul
bilancio, rendendo difficile il con-
tenimento dei prezzi.
Quando vediamo i nostri colle-
ghi abbassare i prezzi di bottiglie
e pranzi ci domandiamo come
fanno, come riescono a mante-
nere la qualità! Non è che ci sen-
tiamo geni incompresi sacrificati
sull’altare della mediocrità, è che
ci confrontiamo con i conti tutti i
giorni. Provate a farlo anche voi!
Fino a qualche tempo fa mol-
ti giornalisti enogastronomici,
fra cui Alberto Schieppati, pre-
dicavano di mantenere la qualità
prima di tutto: abbassare i prez-
zi ove possibile, ma precedenza
alla qualità, che alla fine avrebbe
pagato. Ora anche lui concorda
sul fatto che bisogna riposiziona-
re l’offerta, pensare ed inventare
nuove proposte per clienti con un
ridotto potere d’acquisto, orien-
tati verso la semplicità anche
economica. La famiglia, come al
solito, nelle cantine e nei risto-
ranti, è l’ultimo baluardo che ci
fa sperare nel futuro. La laborio-
sità delle famiglie marchigiane è
quella che ci salverà dalla crisi!
Dal canto suo dobbiamo ringra-
ziare la Regione per il suo ap-
poggio, in special modo il Vice-
presidente regionale Dott. Paolo
Petrini, che accompagna molte
iniziative in regione e soprattut-
to all’estero. La politica regio-
nale, per evidenziare il brand
“Marche”, punta ad un profondo
legame tra il territorio, l’arte, la
cultura ed i prodotti enogastro-
nomici, in una visuale che vede
noi Sommelier assolutamente a
favore. Coniugare l’arte al vino
per alcuni potrebbe sembrare
strano; non per noi Sommelier
accusati spesso di fare poesia.
Quando ci soffermiamo ad os-
servare un opera d’arte ne rice-
viamo emozioni, quelle stesse
emozioni che suscitano in noi le
grandi bottiglie che con la nostra
professionalità insegniamo a co-
noscere a quanti non riescono a
catturare le nostre sensazioni.
Così come la pittura è la poesia
degli occhi, il vino è la poesia del-
la terra!
Editoriale del Presidente
_ Domenico Balducci
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