Sommeliers Magazine Marche n. 24 - page 11

sostiene che al gusto non sappia poi più di tanto,
a prescindere da una certa delicatezza. Ma molti
gourmet, fuori di testa, sembra che non ne possano
fare a meno. Ma perché lo trovano buono? No! Per
il brivido di puntarsi alla tempia un revolver carico
di un solo proiettile e... premere il grilletto.
Il pesce palla per se stesso non sarebbe velenoso. In
Asia lo stanno addirittura allevando in cattività e
le carni sono edibili ma i signori di cui sopra non
ne vogliono sapere. Deve esse freschissimo, selvag-
gio e mortale; se no che gusto ci sarebbe?
Il problema del Fugu sono i batteri che contiene,
del tipo Pseudomonas, derivati dalla
sua alimentazione. Si trovano
soprattutto nel fegato, nelle
ovaie delle femmine, nelle
vene, nell’intestino e sul-
la pelle. Pensate all’abi-
lità che devono mettere
gli chef nel lavorare
queste, alla fine bian-
chissime carni, tagliate
sottili come i petali di
un crisantemo, ed elimi-
nare tutte le parti veleno-
sissime, che assolutamente
non devono contaminarle. E poi
ve lo fanno pagare 35 euro minimo
alla porzione, che ovviamente è minuta. Ma
pensate, che addirittura mettono le pinne essiccate
e tostate nel Thè e nel Sakè.
Sapete cosa succede se ingurgitate una microscopi-
ca parte di carne di Fugu contaminata dal suo stes-
so veleno? I sintomi arrivano dopo pochi minuti.
Cominciate a percepire un certo intorpidimento
sulla lingua e il palato, poi segue vomito, convul-
sioni e diarrea. La pelle delle braccia, mani e viso
diventa rossa come se ustionati, per arrivare a para-
lisi totale. Praticamente per la medicina legale siete
assolutamente clinicamente morti. Tutto si ferma,
ma in realtà il vostro cervello è ancora vivo e quin-
di coscienti, ma impotenti. Dopo 6/8 ore siete mor-
ti per blocco cardio respiratorio. Diverse persone
però, a causa della spesso apparente morte, sono
state purtroppo sepolte ancora vive. In Giappone
infatti, ad oggi, prima di sotterrare un presunto
cadavere da Fugu si deve attendere i segni iniziali
della decomposizione. Ma attenzione! Se ne sveglia
uno su cento. Il 99% crepa veramente.
Un’altra bella notizia: Non esiste antidoto. E allora,
è il caso ironico di dire che il pesce palla o Fugu
vada a farsi friggere! Non puntatevi un revolver ca-
rico alla tempia.
Il Fugu in condizioni normali
(a sinistra) e gonfiato in
stato di difesa (a destra)
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