Sommeliers Magazine Marche n. 24 - page 6

È un mondo icredibilmente affascinante quello dei
funghi, sia epigei (di superfice) che ipogei (tartufi).
In questo articolo tratteremo e approfondiremo
soltanto alcuni di quelli di superfice, in quanto già
trattato in passato l’argomento tartufi.
Un mondo incredibilmente bello e segreto come
segretamente si muovono i raccoglitori, sempre
sospettosi di essere individuati non soltanto dalla
forestale ma anche da curiosi e spioni.
Raccogliere funghi non è semplice. Ne sa qualcosa
l’amico e collega dottor Modesti, grande esperto
di micologia, che ha già prodotto diversi libri.
Ci vuole profonda conoscenza delle varietà edibili
e ovviamente saper riconoscere anche quelle iper-
tossiche e mortali. Non si può scherzare su questo
argomento: la vita non concede distrazioni e pres-
sappochismo.
A prescindere dalle note amanitacee tossiche o ve-
lenose come la
phalloide
, la
citrina
, la
muascaria
, la
verna
, la
virosa
, la
pantherina
ecc, che gli inesperti
possono facilmente confondere con quelle edibili
come l’
amanita caesarea
(o ovolo buono), soprat-
tutto se non ancora sbocciate, anche le boletacee
possono nascondere insidie mortali o comunque
di alta tossicità come il
boletus purpureus
, il
calo-
pus
, il
felleus
, il
satanas
ecc.
Ma tantissime altre specie sono a rischio di avve-
lenamento e per chi non conosce bene la materia il
pericolo si nasconde spesso dietro quei funghi che
appaiono di un invitante bell’aspetto.
A volte bastano alcune spore rimaste sulle mani
passate poi sulle labbra o sugli occhi per creare
una situazione critica e ad alto rischio.
Ottimi invece sono i
boletus edulis
e l’
aereus
; buo-
ni l’
appendiculatus
, il
castaneus,
il
reticulatus
,
il
pinicola
. Altre ottime specie di funghi sono il
prugnolo
(
lyophyllum georgii
), l’
agarico chiomato
(
coprinus comatus
), la
colombina verde
(
russula
gioielli
del
sottobosco
Il grande mondo dei funghi epigei
Gualberto Compagnucci
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