Editoriale del Direttore
_ Gualberto Compagnucci
CHE LE UVE GIUNGANO
DA SATURNO?
Siam più che sicuri che molti di
Voi attraverso Internet siano già
ben informati di questo fenome-
no del quale non pronunciamo il
nome. Fenomeno?
Eh sì, perché è stato presentato
come il vino rosso più caro d’Ita-
lia, cioè della modica cifra di 5000
Euro e... ci vorrebbe un mutuo.
Quindi a questo punto i più gran-
di Barolo, Barbaresco, Brunello,
Sassicaia, Amarone, ecc. sarebbe-
ro quisquilie.
Sembra, da come scritto, che il
produttore coltivi le uve nelle
campagne dell’hinterland mace-
ratese e abbia impiegato 15 anni
di prove e studi per poi giungere
al traguardo. Non si sa e non si
capisce dove sia locata la cantina,
se una cantina c’è, e addirittura si
parla di 12 segrete varietà di uve
vendemmiate in tempi diversi.
Da come si è letto non si sa ne-
anche quali filosofie e tecniche
produttive siano state usate per
giungere a tanto; quindi tutto
top
secret
e si dovrebbe acquistare a
scatola chiusa.
E comunque, da quanto il pro-
duttore asserisce, sembra che si
tratti di un qualcosa di straor-
dinario, ovviamente fuori dalla
norma, come dire... un qualcosa
di “Di Vino”, visto che, tra l’altro,
le bottiglie prodotte per ogni ven-
demmia sono solo alcune decine.
Considerando poi, oltre ovvia-
mente a non essere alla portata
di tutti, che chi avesse intenzio-
ne di acquistarne anche una sola
bottiglia, e anche qui qualche fe-
nomeno volete non ci sia, come
asserisce il produttore dovrà di-
mostrare, oltre a un nutrito por-
tafoglio, di avere grandi compe-
tenze in fatto enologico per capire
al meglio tale fenomeno, o per lo
meno di essere una sorta di per-
sonaggio importante, visto che
come è scritto se ne chiedono
addirittura le credenziali e deve
compilare un questionario; mai
sentita una cosa del genere.
Ma ci chiediamo: se per avere un
prezzo così alto, anzi altissimo,
non è che si tratti di vitigni alieni
che siano giunti da Saturno e poi
ripiantati?
Per quale motivo non le si dichia-
ra pubblicamente come fan tutti?
Non ci permettiamo di dare un
giudizio qualitativo se non lo
conosciamo, ma questa totale
segretezza è assolutamente qual-
cosa di insolito e sembra che il
produttore svelerebbe tutto al da-
naroso cliente soltanto dopo aver
messo mano al portafoglio.
Ora poi, benché i prezzi anche
qui volino alle stelle, anzi su An-
dromeda, Romanée Conti, La
Tâche, Richebourg, Petrus, ecc.
almeno dichiarano tutto: vitigni,
territorio, opere di cantina e affi-
namenti e con alle spalle grandi
personaggi e secoli di storia e ov-
viamente con molto orgoglio.
Stessa cosa dicasi per le diver-
se storiche aziende italiane che
come Ricasoli, Frescobaldi e An-
tinori nacquero addirittura tra il
XII e XIV secolo.
Se tutto questo possa essere uno
scoop
teso a far parlare... beh pen-
siamo ci siano riusciti, quindi,
come molti dicono, basta che se
ne parli e noi lo abbiamo fatto a
nostro modo, cioè secondo la
nostra logica eno-educazionale e
senza far nomi. I tanti commenti
se volete li potrete leggere in in-
ternet.
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