Obstler (mele, pere)
Lakka (lamponi)
Mesimarja (lamponi)
Zwetschkenwasser (prugne)
Slivoviz (prugne)
Himbeergeist (lamponi)
Mirabelle (prugne gialle)
Calvados (mele)
Applejack (mele)
William-Christbirnen-Brand (pere Williams)
Barack Palinka - Apricot Brandy (albicocche)
Acquavite (mosto d’uva)
Kirsch (ciliegie)
Z
Blackberry (more)
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Dall’Alto Adige al Friuli tanti sono coloro che
si cimentano nella produzione di acquaviti di
frutta. Tra i tipici distillati più noti nella zona
atesina troviamo l’
Obstler
, ottenuto dalla di-
stillazione di frutti misti, mele e pere in
genere, e il
Treber
(distillato di vinacce).
In Germania e in Svizzera si prepara il
Kirsch
, mettendo a distillare il mosto
fermentato di ciliegie, anche se in Ger-
mania è più conosciuto con il nome di
Kieschwasser
. In Sud America assume il
nome di
Guindado
. Anche in Italia si di-
stillano le ciliegie e il più noto prodotto,
preparato da certi monaci nel vercellese
tra il ‘700 e l’800, era il
Rataià
.
In Alto Adige, nella vicina Austria e in Germania,
si produce il
Birnenbrand
, ottenuto dal-
la lavorazione delle pere, anche se il più
pregiato è il
William-Christbirnen-Brand
,
distillato di pere Williams, venduto in
scenograiche bottiglie che racchiu-
dono una pera intera: secondo la tra-
dizione, il frutto veniva fatto crescere
all’interno della bottiglia inilata sul
ramo. Il
Calvados
è sicuramente l’ac-
quavite di mele prodotta nella Nor-
mandia più famoso al mondo.
Questi frutti sono utilizzati in
varie parti del globo: in Sviz-
zera il distillato di mele è
denominato
Batzi
, in Bosnia diventa
Rachiu
, in Polonia il
Mlod
, in Brasi-
le il
Cajaudo
, ottenuto aggiungen-
do erbe e altri vegetali al mosto
di mele. In America si chiama
Applejack
. Dalla polpa delle pere
si fabbrica anche il
Perry
e il
Quin-
ce
, un’acquavite a base di brandy e
polpa di mele cotogna.
Dall’Europa meridionale, una volta
assoggettati dall’Austria (compreso il Friuli e
tutta l’ex Jugoslavia), arriva lo
Slivoviz
: acqua-
vite di prugna (susina) dal gusto robusto, con
un deciso sapore di mandorle amare. Tra la Cro-
azia e la Bosnia distillando una sola volta il mosto
fermentato di prugne si ottiene il
Mcka schlivovitza
,
mentre se è posto a doppia distillazione è chiama-
to
Diouta schlivovica
. In Germania e in Ungheria
è denominata
Zwetschkenwasser
;
in Romania è detta
Tuica
o
Tzui-
ca
; in Turchia,
Raky
(anche se il
termine è usato per indicare tutte
le acquaviti, ottenute da diversi
mosti, compresi ichi e datteri)!
In Alsazia assume il nome
della varietà di prugne uti-
lizzate:
Quetch
. In Belgio,
in Lussemburgo ma anche
in Alsazia è prodotto il
Mirabelle
(dal nome delle
varietà di prugne gialle).
Dalle albicocche si ottiene
l’
Apricot Brandy
, in Unghe-
ria lo chiamano
Barak
o
Barak Pàlinka
(invecchia-
ta per lungo tempo).
A Bordeaux è tipico l’
Apry
, liquore a base brandy e
aromatizzato con l’albicocca. In Sud Africa si pro-
duce un’acquavite dalle pesche gialle denominata
Witblits
. Nei paesi anglosassoni si commercializza
un liquore chiamato
Peach
, a base di brandy, dove
sono infuse lepesche. InGermania èmoltodifusa la
Framboise
o
Himbeergeist
, distillato di soli lamponi;
mentre in Finlandia con i lamponi artici si ottiene
il
Lakka
, mentre
con quelli selva-
tici si prepara il
Mesimarja
.
Dalle more di rovo in Olanda ottengono il
Blackber-
ry
, simile all’
Echte Kroatzbeere
commercializzato
con un maggior grado alcolico. In Germania, nella
Foresta Nera, il distillato di succo di more è chiama-
to
Brombeergeist
, poco invecchiato, a 45° di alcol; si
produce pure il
Brombeerlikör
a 35° alcolici. Dal fer-
mentato di fragoline di bosco in Francia si ottiene
il
Fraise
. Si potrebbe continuare presumibilmente
all’ininito, paese che vai... frutto che trovi... acqua-
vite diversa. Senza dilungarci eccessi-
vamente, la maggior parte dei distillati
di frutta sono poco difusi, se non nei
paesi di produzione! Per chiudere ri-
cordiamo il
Mahamari
, derivato dalla
banana del Mozambico; dai datteri si
ricava il
Daktari
; dai ichi il
Bura
(nel-
le novelle arabe si fa cenno al
Bukha
derivata dai ichi); dai frutti della
cassia in America del Sud si ottie-
ne la
Cascarilla
. E ancora,
Bang
o
Bhang
dai germogli e dalle foglie
della canapa in India; il
Toddy
dal
iore della noce di cocco a Ceylon
distillando il quale si ha l’
Arrak
, la
più antica tra le bevande indiane,
nota in dal VIII secolo. Prosit.