UNA TESSERA IMPORTANTE,
CHE CONTERÀ SEMPRE DI PIÙ
Non si può ignorare il fatto che
negli ultimi tempi abbiamo as-
sistito alla proliferazione di as-
sociazioni di sommelier, qua-
li FISAR, ASPI, FIS che nascono
tutte da sommelier che si sono
formati nell’AIS , in questo senso
la “madre” di ognuna di queste.
Da un lato la nascita di altre en-
tità associative nell’ambito del-
la sommellerie e la conseguente
migrazione di alcuni dei nostri
soci verso questi nuovi lidi ci co-
stringe a fermarci e a cercare di
fare autocritica, per conoscere le
motivazioni che hanno portato a
queste scissioni e provare a cor-
reggere eventuali difetti o col-
mare carenze che possono esser-
ci al nostro interno: forse ai soci
che sono usciti non è stato dato
il giusto spazio per esprimere le
proprie potenzialità o forse sono
stati delusi dalla gestione dell’as-
sociazione, o magari semplice-
mente avevano aspettative diver-
se che non hanno evidentemente
trovato la giusta soddisfazione,
oppure hanno approcciato l’as-
sociazione pensando non tanto
al contributo che avrebbero po-
tuto apportare in termini di co-
noscenza e professionalità, ma
al tornaconto personale , che, se
c’è , è sempre e comunque biu-
nivoco.
Può essere che la nostra associa-
zione abbia un regolamento un
po’ rigido relativamente alla for-
ma ed alle modalità di gestione
di eventi e partecipazioni, ma è
pur vero che sono cinquant’an-
ni che l’AIS opera nel mondo del
vino, promuovendone la cultu-
ra e la conoscenza, attraverso
l’organizzazione di corsi, eventi
ed iniziative o collaborando ad
eventi ed iniziative gestite da al-
tri enti o istituzioni: si pensi alla
giornata della Cultura del Vino
e dell’Olio, alle iniziative regio-
nali, ecc.
Dall’altro lato, la riflessione va
fatta anche relativamente ai ri-
sultati che l’AIS ha raggiun-
to e continua ad ottenere: più di
1300 soci solo nelle Marche per
il 2014, un incremento nell’an-
no del 32% di presenze ai cor-
si di primo livello, dati in asso-
luta controtendenza rispetto alla
gran parte delle attività di qual-
siasi settore, nel momento di ri-
strettezza economica che stiamo
vivendo, e, al contempo, segno
inconfutabile che la professio-
nalità, la competenza e la prepa-
razione dei nostri docenti sono
una garanzia per chi decide di
avvicinarsi a questo mondo.
In aggiunta a ciò, la nostra asso-
ciazione ha dimostrato di sapersi
innovare ed evolvere perseguen-
do comunque la qualità in tutte
quelle che sono le sue attività e se
fino ad oggi nella nostra associa-
zione marchigiana accoglievamo
un po’ tutti, soci e non, appas-
sionati e conoscenti, è pur vero
che, con la nascita di altre asso-
ciazioni, non saremo più in gra-
do di estendere a tutti indistinta-
mente la partecipazione ai nostri
eventi, ma dovremo assoluta-
mente tutelare ed avvantaggiare
solo i nostri soci, i quali potran-
no beneficiare del valore aggiun-
to dell’appartenenza all’AIS.
Editoriale del Presidente
_ Domenico Balducci
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