Sommeliers Magazine Marche n. 35 - page 6

Uno studio approfondito degli ultimi anni lancia
l’allarme che la popolazione mondiale delle Api si è
drasticamente ridotta. Beh… qualcuno dirà “man-
geremo meno miele!”
Eh no, il problema è ben più grave! Gli scienzia-
ti più catastrofisti sostengono come delle Cassan-
dre il drammatico pericolo che se queste creature
dovessero completamente sparire l’umanità intera
potrebbe sopravvivere non più di un mese.
Nel venire a mancare il processo di impollinazione
che le Api producono vi sarebbe una totale devita-
lizzazione di tutto il patrimonio botanico quale ci-
bo animale e di conseguenza l’iterruzione della ca-
tena alimentare umana.
Le specie selvagge sono già praticamente estinte:
rimangono soltanto quelle addomesticate e alleva-
te dagli apicoltori, personaggi quindi da considera-
re patrimonio dell’umanità.
A proposito di quanto l’apicoltura è stata così tanto
intensificata da essere prodotta addirittura sui tetti
dei grattacieli di New York.
L’imenottero può visitare in un giorno fino a due-
centoventicinquemila fiori: una fatica immane.
Questo vive circa 50 giorni contro i cinque an-
ni della regina la quale depone fino a duemila uo-
va pro die. Per produrre un chilogrammo di mie-
le l’Ape deve percorrere 150 mila chilometri, poco
meno della metà della distanza tra la terra e la luna:
cifre incredibili e da capogiro.
Sappiamo che a volte è fastidioso e pungente, che
manda in anafilassi migliaia di persone l’anno in
tutto il mondo e spesso molti ci lasciano la pelle,
sopratutto quando aggrediti dalle temibili specie
africane che in poco tempo, importate in Brasile
dall’Africa, hanno raggiunto e terrorizzato persino
gli Stati Uniti meridionali.
PIÙ CHE UN’AMBROSIA PER L’UMANITÀ
Gualberto Compagnucci
&
Co
Miele
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