Sommeliers Magazine Marche n. 37 - page 4

Editoriale del Direttore
_ Gualberto Compagnucci
IL GOVERNO USA
DICE SÌ AGLI OGM
Può sembrare assurdo cambiare
i connotati alla natura? Molti co-
me noi pensano di si, altri come
il governo degli Stati Uniti dicono
di no. La notizia è giunta il 25 di
agosto 2015 in pieno EXPO.
Il Presidente Obama ha annun-
ciato che il suo Paese sosterrà lo
sviluppo degli OGM per permet-
tere un futuro all’umanità; ma...
sarà un futuro felice o infelice?
Con certezza nessuno è in grado
al momento di rispondere. Di il-
lazioni sul tema ne sono state fat-
te tante ma le multinazionali e la
scienza che le sostiene asserisco-
no che non è mai stato prova-
to “scientificamente” che il
transgenico possa procu-
rare danni all’uomo. Ef-
fettivamente non si è mai
avuta alcuna notizia nefa-
sta in merito, ma cambia-
re i connotati alla natu-
ra... mette paura.
Gli Stati Uniti so-
no tra i maggiori pro-
duttori al mondo di
vegetali e graminacee
e potrebbero quindi in-
quinare tutto il mercato
internazionale con i loro
transgenici.
Pensate che la Monsanto, leader
mondiale del settore è stata pre-
miata con il più importante rico-
noscimento internazionale dell’a-
gricoltura, una sorta di Nobel.
Ma... se analizziamo il problema
sotto l’aspetto di un’imminente
futuro dove la popolazione ter-
restre tra cinquant’anni arriverà
a undici miliardi di anime il pro-
blema si pone: come, quando e
quanto mangeranno?
Se ai numeri umani aggiungiamo
il cavalcante inquinamento, i fe-
nomeni di sglaciazione e di deser-
tificazione, quindi l’innalzamen-
to dei mari con terre sempre più
immerse e desolate
non che temperature
sempre più alte che
creerebbero enormi
problemi e a questi
aggiungiamo an-
che le guerre che
sembrano non fi-
nire mai e porta-
no miseria, beh...
allora Obama ci ha
visto giusto?
Il cibo non sarà asso-
lutamente più suffi-
ciente a sfamare il
popolo terrestre?
È quindi ovvio che si dovranno
prendere provvedimenti e aspetta
proprio al più potente Paese della
terra monitorare e incominciare a
ragionarci sopra.
Speriamo che non accada anche
con l’acqua perché si aggiunge-
rebbe un problema ancora più
grave. L’acqua non si può clona-
re o ibridare, a meno che non si
desalinizzi quella dei mari, ma il
pericolo potrebbe essere le forti
polluzioni chimiche e biologiche
prodotte dalle industrie sempre
più numerose e ahinoi da even-
tuali sabotaggi dei tanti fuori di
testa che ormai ben conosciamo.
Che si fa quindi? Stiamo a guar-
dare? Dovremmo dire addio al
grande grano “Senatore Cappel-
li” o allo stupendo granoturco
“Otto File”?
Noi italiani generalmente su que-
sti temi amiamo un po’ gongolar-
ci e nicchiare, forse perche al mo-
mento non ci sentiamo esposti a
tali pericoli, ma... il problema po-
trebbe coinvolgere tutti.
Consoliamoci perlomeno col dire
“finché dura fa verdura”, e... con-
fidiamo nella pietà di Dio. Ma di
certo per ora noi rispondiamo ad
alta voce NO all’OGM!
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