Joël Robuchon
– cuoco e imprenditore
È nato a Poitiers (Francia) nel 1945 e al pari di Bocu-
se e Girardet ha fatto parte della rosa dei più grandi
cuochi del secolo scorso celebrati dalla Gault-Mil-
laut. Inizia da ragazzino cucinando in un collegio
e la passione della cucina lo rapì portandolo a farsi
esperienze in giro per tutta la Francia.
La sua grande avventura parte nel 1973 al Concor-
de Lafayette di Parigi in qualità di executive chef,
dopo di che aprirà nella stessa città il suo primo
ristorante “Jamin”. Ha poi aperto una dozzina di
ristoranti, in gran parte nominati “L’Atelier de Joel
Robuchon” tra Bordeaux, Tokyo, Bangkok, Hong
Kong, Macao, Londra, Monaco, Las Vegas e la stes-
sa Parigi collezionando ben 26 stelle Michelin.
Ha scritto diversi libri editi da Larousse Gastro-
nomique tradotti in diverse lingue e apparirà in
diversi show televisivi francesi. Tra i suoi migliori
allievi si annoverano Gordon Ramsay, Eric Ripet e
Michael Caines.
Gualtiero Marchesi
– cuoco
Da Bocuse a Marchesi il balzo è breve. È stato il
primo cuoco nazionale ad intuire la valenza della
filosofia bocusiana e ne ha fatto tesoro.
Nel suo ristorante milanese in via Bonvesin della
riva la cucina italiana respira nuova aria. Stupirà i
gourmet con il risotto alla foglia d’oro e il raviolo
aperto. Strepitosa la costola alla milanese panata
con i grissini, per non parlare della meravigliosa e
irripetibile mousse al cioccolato.
Marchesi è un gran signore: ama l’arte e la musica
e la figlia è quotata maestra d’arpa. Ancora in auge
fonda l’Alma a Parma, la prima università italiana
di enogastronomia. Marchesi come Bocuse ha sa-
puto superare le prime ostilità e il tempo ha dato
ragione anche a questi.
Se in Italia esistesse una Legion d’Honneur per la
gastronomia è sicuramente a lui che andrebbe ri-
conosciuta in primis. È con Marchesi infatti che la
nuova cucina italiana si è svegliata dal suo antico
torpore.
Alain Ducasse
– cuoco e imprenditore
Nato in Francia nel 1956 e da anni cittadino mo-
negasco Ducasse ha percorso una carriera da re-
cord aprendo nel mondo più di 20 ristoranti e col-
lezionando 21 stelle Michelin: tre dei suoi locali ne
hanno ricevute addirittura tre ciascuno.
È anche un’eccellente imprenditore con una forza
lavoro di 1400 dipendenti e produce fatturati iper-
bolici. I suoi attuali punti di forza sono i lussuo-
si ristoranti “Le Louise XV dell’Hotel de Paris di
Monaco” il “Jules Verne” sulla torre Eiffel e “Alain
Ducasse” di Parigi, ma opera anche in Russia,
Tokio, Osaka, New York e Londra. È stato allievo
di grandissimi maestri come Roger Vergè, Miche
Guèrard, Gaston Lenòtre e Alan Chapel. L’Uni-
versità americana “Johnson & Wales” di Provi-
dence (Rhode Island) gli ha conferito la laurea
Honoris Causa di Dottore in Arti Gastronomiche.
Ha scritto molti libri e ha aperto una prestigiosa
scuola di gastronomia a Parigi ed è consulente
per i cibi dell’Ente Spaziale Europeo. La sua più
grande passione è la cucina provenzale con i suoi
meravigliosi profumi e colori. È anch’egli consi-
derato un’icona mondiale della grande cucina.
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La dinastia dell’ “l’Hòtel de
Ville de Crissier”:
(da sinistra) Frèdy Girardet,
Philippe Rochat e Benoît
Violier.
Lo chef Joël Robuchon
rifinisce una sua
composizione (foto a lato)
Lo chef Alain Ducasse
proprietario di ristoranti
sparsi in tutto il mondo
(foto a lato)
Lo chef Gualtiero Marchesi