Sommeliers Magazine Marche n. 39 - page 37

Siamo andati a testare i loro menù e rimasti stupiti
sia della maestria che della fantasia dei suoi bra-
vissimi cuochi: dagli appetizer agli antipasti, dai
primi ai secondi la kermesse dei cibi proposti per
nostra scelta a tema prevalentemente vegetariano è
stato un crescendo di emozioni.
Ciò che ci ha più colpito, oltre all’eleganza delle
presentazioni, sono stati gli equilibri degli ingre-
dienti in una coniugazione di totale armonia.
Già l’aspetto visivo dei piatti con i suoi giochi di
colore e le artistiche composé creano una ecce-
zionale sinestesia coinvolgendo al massimo tutti
i sensi. Gli stimoli sensoriali aumentano ancora
all’olfatto ed al primo boccone esplode la libido del
gusto. È ovvio che al di sopra delle filosofie, tec-
niche e capacità professionali si attesta la qualità
dei prodotti vegetali rigorosamente biologici, cu-
rati e seguiti dalle semine al raccolto con una quasi
maniacale sacralità. Senza le migliori accortezze
e totale rispetto della natura sarebbe impossibile
raggiungere poi si tanta bontà nel piatto.
È comunque ovvio che il ristorante non propone
solo cucina vegetariana: pesci e carni sono presenti
con piatti altrettanto entusiasmanti. Con un gio-
co di parole potremmo quindi parlare di moder-
ni menù in grado di soddisfare ogni esigenza dei
clienti più esigenti. È naturale quindi pensare che
oltre ai comuni onnivori e vegetariani Villa Giulia
sia in grado di proporre allettanti, ricercate e cura-
te preparazioni riservate anche agli assoluti vegani
non che gli sfortunati celiaci.
La cucina vegetariana non è più quindi un triste
ripiego ma una reale specializzazione culinaria e
di grande valore professionale, alla stregua di alta
cultura da
gourmand
. Il
relais
sta ormai goden-
do di ottima fama internazionale a tal punto che
addirittura le sue proposte banqueting catturano
l’attenzione non solo degli autoctoni ma anche di
belgi, olandesi e tedeschi che vi vengono a cele-
brare le proprie nozze. Per gli amanti dei più bei
ambienti della regione e della miglior cucina Villa
Giulia vale sicuramente un’esperienza.
Gli abbinamenti
Certo è che quando una cucina vegetariana si svi-
luppa a questi livelli rispetto alla banalità del pas-
sato cadono gli stereotipi che vogliono le verdure
poco abbinabili al vino; qui il fattore cantina di-
venta invece un’ importante motivo di valorizza-
zione della stessa. Le scelte cadono quasi sempre su
vini bianchi morbidi, profumati e aromatici come
Malvasie, Incrocio Bruni 54, Sauvignon, Garofa-
nata e il Famoso soprattutto quando entrano in
gioco aromi e spezie. Alcuni dei piatti vegetariani
hanno poi una quasi consistenza carnosa e diversi
altri combinati con uova e formaggi permettono
l’incontro con vini di elevata struttura.
Chef Danilo Mariotti
Chef Umberto Bocci
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