Sommeliers Magazine Marche n. 39 - page 30

Marche, province di Ancona e Macerata, zona
dei Castelli di Jesi. I vini in degustazione sono 14
rappresentati da ben 11 aziende diverse nell’ambi-
to dell’Istituto Marchigiano di Tutela Vini (www.
imtdoc.it). In questo percorso conoscitivo ci guida
Paolo Grassini - delegato AIS Marche.
Si parte da una vendemmia 2013 per arrivare alla
Riserva 1999. No, no... non è un errore: parliamo
proprio di 1999! Già, perché questo vitigno autoc-
tono a bacca bianca è utilizzato per la produzione di
vini freschi e giovani ma anche di vini molto strut-
turati e longevi: anche passiti. E anche spumanti
naturali sia charmat che metodo classico (come il
2008 di questa sera). Solitamente tutti in purezza.
Che dire... un ‘sempregiovane’ davvero eclettico.
I versanti di queste colline sono ricoperti da vi-
gneti, in una vallata che si sviluppa lungo il fiu-
me Esino fino allo sbocco sul mare. L’influenza di
quest’ultimo, la buona ventilazione e piovosità, le
escursioni termiche fanno di questo territorio un
luogo ideale alla coltivazione della vite.
Terreni sabbiosi o argillosi in una zona piccola ma
molto differenziata che a distanza di pochi km
consente la produzione di vini più freschi e intensi
nella sponda sud (sorgente alle spalle guardando la
foce) o più sapidi, complessi e con maggior finezza
nella sponda nord. Questa è la Zona Classica per
il Verdicchio che trova qui, e solamente qui, le sue
massime espressioni per poi diventare uno dei vini
bianchi più premiati d’Italia, con il 60% delle bot-
tiglie che è destinata all’export.
I VINI IN DEGUSTAZIONE:
1.
Colonnara - Verdicchio dei Castelli di Jesi
DOC Spumante Metodo Classico Riserva
Ubaldo Rosi 2008 (sboccatura 2015).
Vigne tra i 450 ed i 700 m.s.l.m.; terreni di medio
impasto; vendemmia metà agosto; almeno 60 mesi
sui lieviti. Un 2008 che si presenta ancora con ri-
flessi verdolini! Verdicchio appunto. Al naso note
di lievito, mandorla (altra caratteristica tipica del
Verdicchio), fiori gialli (ginestra), agrumi intensi.
In bocca è fresco, minerale e persistente. Cremoso.
Chiude una piacevole nota ammandorlata.
2.
Umani Ronchi - Verdicchio dei Castelli di Jesi
DOC Classico Superiore “Vecchie Vigne” 2013
Vigne di età superiore ai 35 anni. Vendemmia
tardiva con presenza di Botrytis cinerea. Non fa
malolattica per aumentare la freschezza gustativa.
Note di scorza di arancia candita e di ananas. Nota
floreale (ginestra), di sambuco e di mela matura.
3.
Tenuta di Tavignano - Castelli di Jesi Verdicchio
Riserva DOCG Classico “Misco” 2010
Surmaturazione delle uve con Botrytis cinerea.
Fermentazione a bassa temperatura. Note contra-
stanti di albicocca e ananas/pompelmo/agrumi
(mandarino). Nota mielata (dovuta alla muffa no-
bile), profumi “dolci”, nota minerale pietrosa. In
evoluzione: frutta candita.
4.
Casalfarneto - Castelli di Jesi Verdicchio
Riserva DOCG Classico “Crisio” 2012
Doppia pressatura delle uve con passaggio in legno
che dona al vino riflessi giallo oro. Fruttato – man-
dorla, frutta secca (nocciola, speziatura (vaniglia),
fiori bianchi e gialli (mimosa). Fresco, morbido e
con una sapidità finale marcata.
5.
Montecappone - Verdicchio dei Castelli di
Jesi DOC Classico Riserva “Utopia” 2009
Permanenza sulle fecce nobili per 9 mesi. Matu-
razione in vasche di cemento per 1 anno e poi in
bottiglia. Giallo paglierino brillante. Ginestra, ca-
momilla ed erbe aromatiche. Grande freschezza.
6.
Accadia - Verdicchio dei Castelli di Jesi
DOC Classico Superiore “Cantorì” 2008
Vendemmia tardiva effettuata in più passaggi.
Giallo paglierino intenso (sfumature dorate). Note
di erbe aromatiche (timo, basilico), gelsomino, ti-
glio, mughetto, mimosa. Nota mielata, nota lievi-
tata (canditi-zenzero). Una cremosità in bocca che
contrasta piacevolmente con freschezza e minera-
lità. Persistente.
IL VERDICCHIO DEI CASTELLI DI JESI
POSITIVA EVOLUZIONE NEL TEMPO
Paolo Grassini
e Alessandro Pareschi
Istituto Marchigiano
di Tutela Vini
30
1...,20,21,22,23,24,25,26,27,28,29 31,32,33,34,35,36,37,38,39,...40
Powered by FlippingBook