Sommeliers Magazine Marche n. 39 - page 29

Fontanile
Le antiche cantine Contratto,
parte delle Cattedrali
Sotterranee di Canelli,
oggi elette a Patrimonio
dell’Umanità dall’Unesco
I numeri
I dati ci presentano una realtà im-
ponente e in continuo sviluppo
circa 9.680 (dato medio degli ul-
timi cinque anni) sono gli ettari
vitati iscritti all’albo vigneti dell’Asti
DOCG. 6421 aziende che produ-
cono uva moscato per l’Asti, 98
aziende che trasformano l’uva
in mosto, 41 aziende che produ-
cono Asti DOCG. Il dato medio
della produzione tra il 2009 e il
2015 è stato di 96.790.803 botti-
glie, il 30% delle quali sono
di Moscato d’Asti.
Più estesa come territorio
ma con una piccola pro-
duzione è la denominazio-
ne Piemonte Moscato.
L’abbinamento
Quali sono a questo punto i tempi e i modi per bere Asti
o Moscato d’Asti, quali gli abbinamenti? Sarebbe ridut-
tivo suggerire specifici abbinamenti per un vino che ha
una enorme versatilità. Sui dolci, anche con creme e frut-
ta, è certamente di eccezionale abbinamento, forse scon-
tato ma che regala sempre piacevolezza.
Come aperitivo con preparazioni salate, formaggi fre-
schi, salumi è di grande soddisfazione, provocante con
alcuni piatti in agrodolce o piccanti. Ma soprattutto non
dimentichiamolo come dolce e rinfrescante bevuta esti-
va, un puro e sano succo d’uva, ricco di sali minerali e
zucchero, è buonissimo, da preferire a tante anonime
bevande gasate.
Tre le raccomandazioni, che sia di quello buono, servite-
lo decisamente fresco e non ricordatevi di lui solo a Na-
tale! ... Accidenti... dimenticavamo di dirvi che invecchia
pure molto bene offrendo ulteriori emozioni, ma questa
è l’altra faccia del moscato. Però che faccia tosta! Prosit
TORINO
Cuneo
Asti Alessandria
Canelli
Alba
Nizza Monferrato
Acqui Terme
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