Sei anni sono passati da quel lon-
tano e caldo luglio 2010 quando
in quel di Sant’Elpidio con uno
scarto del 30% sono diventa-
to presidente dell’AIS Marche,
ne parlo oggi perché credo che
i programmi vadano ragiona-
ti anzi tempo, con entusiasmo e
obbiettivi ben precisi e per que-
sto sto riflettendo se candidarmi
anche nel prossimo mandato.
Non sono stato un presidente on-
nipresente ma d’altronde il lavo-
ro di cucina detta regole e dispo-
ne a piacimento della mia vita,
però credo finora di aver svolto
le mie mansioni bene (spero di
avere il vostro consenso ): abbia-
mo risanato il nostro bilancio,
assunto un collaboratore per la
segreteria che aiutasse l’indefes-
so e stoico Giannetto, organizza-
to seminari, plurididattici in re-
gione e, grazie ad un lavoro di
squadra, siamo orgogliosi di es-
sere passati in questi anni da 900
soci agli attuali 1400, per la veri-
tà stiamo sfiorando l’incredibile
cifra dei 1500!
Questo incremento non è dovuto
solo ai nuovi iscritti ma è soprat-
tutto frutto dei rinnovi delle tes-
sere e quindi di soci orgogliosi di
appartenere alla più antica asso-
ciazione di Sommelier Italiana,
che riconoscono il valore intrin-
seco della tessera.
Per questo successo devo para-
dossalmente ringraziare le pic-
cole associazioni nate dalle no-
stre costole, che ci hanno fatto
male moralmente, ma ci hanno
spronato a fare sempre meglio,
nei corsi e nelle conviviali, alla
ricerca perenne della qualità.
In un’associazione come la no-
stra ritengo sia essenziale dopo
due o tre mandati avere un ri-
cambio a livello dirigenziale. Lo
statuto non pone limiti alla cari-
ca ma credo che, sia per il presi-
dente che per i delegati, un rin-
novamento dia nuova linfa vitale
a vantaggio dei soci per primi e
dell’AIS e non vorrei trovarmi fra
due anni in una elezione triste-
mente “bulgara” come nel 2014
quando fui l’unico candidato.
Un altro cambiamento di rilie-
vo è stato la creazione del nuovo
sito, un taglio netto con il passa-
to per un sito pulito, dinamico
e chiaro di cui sono molto sod-
disfatto; anche questo è stato un
passaggio necessario viste tutte
le complicazioni che il vecchio
sito portava con sè e che si po-
tevano risolvere solo con questa
decisione. Vi invito tutti a visio-
narlo e ad iscrivervi alla newslet-
ter se non lo avete già fatto e far-
ci sapere se vi piace. È vero che
nel mio progetto non ho ancora
portato a termini tutte i traguar-
di che mi ero prefissato, in parti-
colare l’acquisizione di una sede
per AIS Marche potrebbe essere
la ciliegina che mi fa lasciare la
mia carica con la massima sod-
disfazione, però ho ancora due
anni (in questo mandato) per un
obbiettivo così importante.
Volevo segnalarvi per tempo il
prossimo congresso nazionale,
dopo le tappe nelle grandi cit-
tà di Roma, Firenze, Torino che
hanno portato a Milano le ce-
lebrazioni per il 50° dell’asso-
ciazione, si riparte con una di-
mensione diversa, scegliendo il
Trentino. Il 19 e 20 novembre
Mariano Francesconi presiden-
te di AIS Trentino ci accoglierà
in quello che potremmo defini-
re il Congresso dei Delegati (una
delle figure alla base della nostra
associazione) con in evidenza il
territorio e quindi banchi di as-
saggio, degustazioni guidate e
un interessante convegno sul-
la biodinamica; vi invito ad es-
sere presenti, per vivere questo
momento associativo che, a giu-
dicare dalle proposte che non vi
anticipo, sarà di sicuro interesse.
DIVENTARE PRESIDENTE...
FRA DUE ANNI SI VOTA
Editoriale del Presidente
_ Domenico Balducci
5
L’AIS Marche si stringe con
affetto al collega Graziano
Simonetti per la scomparsa della
mamma Giuseppina.