Qualcuno potrebbe obiettare che questo nobile e
minuscolo cereale c’entri ben poco con la dieta me-
diterranea in quanto giunto a noi di recente e per
lo più da molto lontano. Avranno pensato la stessa
cosa nel rinascimento quando arrivò in Europa la
patata, il pomodoro, il peperone il fagiolo, il mais,
il cacao, il caffè, il tè ma poi con il tempo sono di-
ventati insostituibili fonti di vita e patrimoni della
nostra cultura gastronomica.
Sono anche cambiate le esigenze ed etiche nel no-
stro Paese tra vegetariani, vegani senza tralasciare i
celiaci che trovano in questo cereale privo di glutine
un’importante fonte di sostentamento e di apprez-
zamento non che una valida alternativa al solito riso.
Ma la Quinoa fa bene a tutti, quindi anche agli on-
nivori in quanto ricca di trimetiglicina, potente anti
tumorale non che barriera contro l’invecchiamento
e... non fa solo bene ma è anche buona; decine e de-
cine sono le ricette elaborabili con questa.
La Quinoa è stata nei secoli alla base alimentare
delle civiltà Inca e Nazca ed ancora oggi rientra
nella dieta abituale delle popolazioni andine.
Addirittura c’è chi sostiene fosse già presente in
questi luoghi e coltivata ben 5000 anni fa.
Quando vi giunsero gli spagnoli la fecero quasi
scomparire per favorire il grano e ci volle più di un
secolo per riprenderne la coltivazione.
IL CEREALE CHE GIUNGE DALLE ANDE ED
ENTRA NELLA DIETA MEDITERRANEA
Gualberto Compagnucci
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