Ribera del Duero
Toro
È il
Vega Sicilia “Unico”
il nostro protagonista. Ri-
entra nella Denominacion d’Origen Vallaloid Ca-
stilla y Leon e rappresenta la punta di diaman-
te dell’intera regione. La sua storia parte dal 1864
quando Don Eloy Lecanda y Chiaves rientrato dal
Bordeaux dopo aver frequentato gli studi di enolo-
gia acquistò alcuni terreni nel territorio castillano.
La sua scelta cadde nella Ribera del Duero, già fa-
mosa per la sua vocazione viticola il cui vitigno ne-
ro più importante era il tempranillo, noto anche in
altre regioni con gli pseudonimi di tinto fino o tin-
to del pais. Affascinato dai
cultivar
bordolesi deci-
se di piantare a fianco di questo Cabernet Sauvi-
gnon, Merlot e Malbec, con l’intenzione di emu-
lare i grandi vini della famosa regione francese.
Si dice che la sua perspicacia e audacia lo spin-
sero a corteggiare i baroni di Rothschild
e nel tempo riuscì a coinvolgerli nella sua
avventura enologica.
Don Eloy, per l’ovvio naturale amore
della madre terra, decise però che il suo
tempranillo doveva entrare da prota-
gonista nel nuovo vino da realizzare in
blending con le uve bordolesi.
Il territorio della Ribera del Due-
ro prende nome dall’omonimo fiume
che entrando poi in Portogallo diventa il
Douro, denominando la regione che da
origine al vino di Porto.
I terreni sono in parte alluvionali nelle zone pia-
neggianti e si compongono essenzialmente di silice
e calcare. L’altitudine dei suoi vigneti e nello speci-
fico della Finca Vega Sicilia (Finca sta per Tenuta in
spagnolo) raggiunge addirittura i 700 metri dal li-
vello del mare e la vicinanza del fiume Duero media
sulla calura estiva e i rigori invernali.
Duecentocinquanta sono ad oggi gli ettari vitati,
buona parte dei quali destinati al Cabernet Sauvi-
gnon, Merlot e Malbec. Il Tempranillo in qualità di
primo attore del Vega Sicilia “Unico” è uno dei vi-
tigni neri più diffusi in Spagna; è tardivo a matura-
re e si distingue per le sue potenti caratteristiche.
Vega Sicilia “Unico” di nome e di fatto è un vino
che nasce da una filosofia per l’appunto “unica”.
Su decisione dell’enologo a seconda delle vendem-
mie subisce un
elevage
in legno che è unico al mon-
do e che raggiunge spesso i dieci anni tra passag-
gi in barriques nuove realizzate nella propria botta-
ia, poi circa tre anni in grandi e vecchie botti di le-
gno della Maison Radoux ed infine un lungo affina-
mento in bottiglia. Alcune annate sono state mes-
se in commercio paradossalmente in età prossime
ad un quarto di secolo; è accaduto alla vendemmia
1968 che uscì dalla cantina nel 1991.
Viene prodotto esclusivamente nelle annate ecce-
zionali che generalmente si verificano due o tre vol-
te nell’arco di un decennio. Le rese tra potature ver-
di e ripassi in vigna sono bassissime: circa 20 etto-
litri per ettaro. I terreni sono concimati esclusiva-
mente in modo organico.
Ritornando al nome, che non ha nessun collega-
mento con l’omonima nostra isola, è dedicato in-
vece a Santa Cecilia patrona dei musicisti. Dal 1982
la Finta Vega Sicilia è passata di mano alla famiglia
Alvarez e la senõra Marta ne è la presidente.
Uva Tempranillo
La bodegas Vega Sicilia
(foto a lato)
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