Un anno importante per le Mar-
che questo 2017, dal punto di vi-
sta enologico: le DOC del Ver-
dicchio di Matelica e del Rosso
Conero tagliano il mitico tra-
guardo dei 50 anni, il rosso prin-
cipe della nostra regione sarà
festeggiato a settembre, nel tra-
dizionale ritrovo della città di
Camerano, con la 22
a
edizione
della festa del Rosso Conero , ar-
ricchita da tante iniziative e che
da sempre vede una grande par-
tecipazione popolare .
Invece per il Verdicchio di Ma-
telica (primo vino bianco del-
le Marche ad acquisire la DOC)
complici i produttori (13 canti-
ne) riuniti in un’associazione e
condotti da Umberto Gagliardi,
l’assessore-enologo Roberto Po-
tentini e il sindaco Alessandro
Delpriori si è pensato ad un fe-
steggiamento diffuso, variegato
nei luoghi e nel tempo e riversato
anche su settori in cui il vinoma-
gari non è inerente, con l’intento
di diffondere la notizia e rendere
consapevole l’intera zona. Tutti
i cittadini devono essere infor-
mati, diffondere la notizia e so-
pratutto capire l’importanza dei
50 anni di DOC, perche come
riporta il promo dell’iniziativa
“Il tempo che celebra la qualità”.
Sono due DOC molto importan-
ti per la regione, ma per chi come
me è da sempre vissuto ad un
passo dai vigneti del “Matelica”
ed ha visto, assaggiato, discus-
so in maniera più approfondita
questa quattordicesima denomi-
nazione d’origine Italiana, credo
sia naturale avere un legame pro-
fondo con questo vino.
Il comparto vinicolo per Mateli-
ca è molto importante e non solo
per il prestigio della città, ma per
il rilevante giro economico, che
nelle promesse del sindaco deve
essere potenziato, puntando su
questo vitigno e quindi sulle ric-
chezze del territorio.
In questa ottica i festeggiamen-
ti (con iniziative che andranno
avanti sino alla fine dell’anno)
hanno avuto il culmine nel
week
end
del 20 e 21 luglio con cene,
eventi in piazza. Un
talk-show
sulle opportunità di sviluppo del
comparto e un monumento de-
dicato al verdicchio di Matelica e
situato in una via principale per
raggiungere il centro della città
ma anche accedere ai vigneti.
L’opera realizzata da Andrea Sili-
cati rappresenta un ramo di vite
proteso verso il cielo che dona i
frutti alla città, grappoli dorati
come il verdicchio.
Un opera viva realizzata con una
lega che nel tempo ossidando-
si cambierà colore, come accade
per il vino del resto, in un punto
strategico per la città con lo sco-
po come ha affermato il sindaco
di Matelica di identificare il ter-
ritorio. Questo aspetto è fonda-
mentale oggi ed è da sempre sta-
to una mia priorità; ora che si
piantano vigneti di verdicchio
in Romagna, in Veneto e chissà
dove altro, legare in maniera in-
dissolubile il nome della città al
verdicchio è una primaria neces-
sità sperando che non sia troppo
tardi, perché se è vero che il ver-
dicchio solo in queste terre dona
dei vini cosi particolari, è anche
vero che informare il consuma-
tore di queste differenze a volte è
difficile. A tal proposito rimango
dell’opinione che avremmo do-
vuto denominare la DOC solo
con l’appellativo di Matelica e
Matelica Riserva per identificare
appieno il territorio, ma ahimè
cosi non e stato ed ora magari il
nostro vino se la batterà nella di-
stribuzione contro il Verdicchio
del Rubicone.
Per festeggiare questa ricorren-
za, vi anticipo, anche l’AIS Mar-
che in autunno sta organizzan-
do un convegno sul verdicchio e
sull’importanza di questa DOC,
con la partecipazione delle mas-
sime cariche nazionali e giorna-
listi del settore, ma saremo più
precisi nel tempo.
Un’altra iniziativa, sognata e
progettata da tempo, è arriva-
ta in porto: sto parlando del-
la scuola-palestra-master (chia-
matela come volete) per relatori,
neo relatori ed aspiranti tali.
Come regione è essenziale e vi-
tale per la nostra didattica col-
tivare, far crescere nuovi relato-
ri, uniformando e migliorando
quelli che da tempo lo fanno,
questo anche perché non devono
esistere differenze di corsi tra il
nord e il sud della regione (pri-
mo passo verso una uniformità
nazionale).
A tal proposito il nostro respon-
sabile della didattica Stefano
Isidori coadiuvato dal maestro
Piergiorgio Angelini organizze-
ranno degli incontri itineran-
ti nei luoghi e nel tempo con lo
scopo di chiarire tutti i dubbi
che possono sorgere nella didat-
tica e fare anche prove pratiche
di degustazione.
Non credo sia necessario ricor-
dare a tutti i relatori l’impor-
tanza della loro presenza a que-
sti incontri, mentre i neorelatori
possono segnalare la loro volon-
tà di intraprendere questa stra-
da nell’apposita sezione nel sito
dell’AIS Marche.
Auguro a tutti i soci delle piace-
voli vacanze, ci rivediamo a set-
tembre più carichi che mai!
50 ANNI
E NON SENTIRLI!
Editoriale del Presidente
_ Domenico Balducci
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