Sommeliers Magazine Marche n. 42 - page 8

Scarsa presenza di quelli italiani ritenuti purtroppo
mediocri nella qualità e che sono barbera, sangio-
vese, nebbiolo (molto considerato però in Virginia),
dolcetto, malvasia, moscato bianco, refosco e un
pizzico di teroldego.
Nota
- (su richiesta di delucidazioni di alcuni letto-
ri) quando si scrive di vini le iniziali dei nomi sono
maiuscole mentre quando ci si rivolge ai vitigni
queste devono essere minuscole come la nomen-
clatura scientifica botanica, biologica, ecc. derivan-
te dal latino o greco.
Fumè blanc
Caratteristiche organolettiche generali:
90% sauvignon – 10% semillon
Dalle caratteristiche assimilabili a quelli dei San-
cerre della Loira e spesso ancora ai sauvignon
neozelandesi e cileni il vino si distingue per i suoi
sentori agrumati di pompelmo rosa, melone, erba-
cei, verbena, fiori di pomacee e leggermente mielati.
Grande sapidità incorniciata da gradevole freschez-
za, calore e morbidezza. Struttura ampia e di gran-
de equilibrio, intensità e persistenza con un finale
fine e generalmente armonico.
Abbinamenti:
Riportandolo alla cucina italiana
si celebra su molluschi e crostacei e preparazioni
marinare con salse emulsionate non che risotti alla
pescatora in bianco. Ottimo anche su carni bianche
di bassa corte profumate di erbe aromatiche.
Opus One
Caratteristiche organolettiche generali
Cabernet sauvignon all’84% ed il restante tra ca-
bernet franc, merlot, petit verdot e malbec.
Con colore di bella estrazione antocianica si apre al
naso ampio ed elegante con ricordi lamponati e di
cassis dove subito entrano cannella, noce moscata,
liquerizia e cacao. Suadente al gusto con bella sa-
pidità, morbidezza, calore e freschezza, dai tannini
evidenti ma setosi. Struttura e grande equilibrio
con buona intensità e persistenza termina il percor-
so con finezza e armonia.
Abbinamenti:
Gli americani lo coniugano ai bar-
becue di carni bovine di razza Dakota o Texana
ma nella nostra miglior filosofia e cultura gli abbi-
namenti cadono sempre su carni rosse, magari di
razze bianche dell’appennino, ma preferibilmente
stufate e arricchite di nobili tartufi neri (tuber me-
lanosporum). Eccelle anche su cacciagione da piu-
ma sempre meglio se tartufate e formaggi di media
stagionatura.
Nel listino della Robert Mondavi Winery compaio-
no ad oggi decine di etichette tra vini bianchi, rosa-
ti, rossi e passiti. Si va dagli Chardonnay ai Sauvi-
gnon ai Moscati per giungere ai grandi rossi Pinot
nero, Cabernet Sauvignon proveniente dal mitico
vigneto “To Kaion”, Merlot, Zinfandel per chiude-
re con i grandi tagli bordolesi come l’eccezionale
Opus One. I prezzi sono abbastanza abbordabili e
si va in enoteca da circa 20,00 a poco più di 100,00
Euro per alcune selezioni ed ancora con l’Opus One
da circa 250,00 ai 400,00 Euro ed il prezzo è più che
giustificabile per un’eccellenza mondiale.
La bottaia della cantina
Robert Mondavi
Maestro, la bottiglia
celebrativa del 50°
anniversario della cantina
Robert Mondavi
8
1,2,3,4,5,6,7 9,10,11,12,13,14,15,16,17,18,...40
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