Sommeliers Magazine Marche n. 42 - page 7

Calistoga
Spring
Mountain
District
Chiles
Valley
District
Stags
Leap
District
St.Helena
Rutherford
OAKVILLE
Yountville
Mount
Veeder
OakKnoll
Districtof
NapaValley
WildHorse
Valley
CityofNapa
CityofAmericanCanyon
LAKE BERRYESSA
AtlasPeak
Coombsville
LosCarneros
Diamond
Mountain
District
Howell
Mountain
CALIFORNIA
NapaValley
• LosAngeles
• San Francisco
PA
C
IFI
C
OC
EAN
Nasce Opus One, uno dei più ricercati rossi califor-
niani che darà il massimo lustro alla Robert Mon-
davi Winery ed ancora oggi è l’icona per eccellenza
di Napa Valley; l’etichetta porta il profilo bifronte
di Robert e del barone Philippe de Rothschild. Da
qui inizia l’avventura del grande impero Mondavi e
nel tempo la sua influenza si estenderà fino in Eu-
ropa, Sud America e Australia.
Come avviene spesso nelle famiglie dei grandi ca-
pitani d’industria l’azienda entra in crisi negli anni
90 con il passaggio di gestione dei suoi due figli
che non dimostrano le stesse capacità paterne e nel
2004 la Robert Mondavi Winery con le sue proprie-
tà di Woodbridge viene ceduta al colosso mondiale
“Constellation Brand”.
Nel 2007 Robert, ormai più che anziano, viene
ammesso alla “Hall of Fame” come riconoscimen-
to dello Stato Californiano in qualità di grande
produttore e imprenditore mondiale e soprattutto
come pioniere dell’eccellenza enologica americana.
A proposito... si potrebbe dire che a livello enologi-
co prima di lui in America c’erano i dinosauri.
Robert Mondavi morirà a Jointville (California) il
16 maggio del 2008 alla veneranda età di 95 anni.
Ho avuto modo di conoscere Robert per avergli ri-
conosciuto il Premio Internazionale Portonovo ed
essere stato suo ospite e debbo dire che dietro quella
faccia da cowboy si nascondeva il vero italiano di
una volta, di quelli che partendo con le toppe nel se-
dere hanno reso grande non solo se stessi ma l’Italia
nel mondo.
“God bless your soul Robert!”
Situata a nord della baia di San Francisco Napa
Valley o Napa County, creata nel 1850, fu una
delle prime contee della California. Gode di
un clima molto simile a quello Mediterra-
neo e lo dimostrano infatti le buone gra-
dazioni alcoliche dei suoi vini ed i pro-
fumi prodotti dalle frequenti escursioni
termiche tra giorno e notte. Le caratte-
ristiche geo-morfologiche dei terreni
con le boscose colline ed il microcli-
ma avevano già catturato l’attenzione
dei missionari dei primo Ottocento
che quivi insediarono uno dei primi vitigni
ormai autoctoni: il “mission” corrispondente
poi al pais cileno e al criolla argentino, anche
questi introdotti dai missionari spagnoli.
La presenza delle potenze europee e i successivi
emigranti permisero pure la migrazione di diver-
si vitigni iberici, francesi e italici e partì l’epopea
enologica della regione. Fino al secondo conflitto
mondiale il vino californiano godeva però di poca
stima ed era considerata la bevanda popolare dei
nuovi arrivati.
Un generale statunitense che partecipò alla guerra
in Italia portò in loco dalla Puglia lo zinfandel, cioè
quel nostro vitigno noto con il nome di primitivo
ma originario dell’isola dalmata di Korcula. Lo zin-
fandel è attualmente uno dei cultivar più rappre-
sentativi della California e grazie anche a Robert
Mondavi che se ne prese subito cura.
Diversi ancora sono gli italiani viticultori dello Sta-
to e tra i più, oltre al nostro mitico Robert, si an-
noverano i fratelli Giulio e Ernest Gallo che hanno
creato uno dei più grossi imperi vinicoli mondiali,
per non dire il più grande in assoluto con interessi
in tutti i continenti. È con Signori come questi che
dopo il secondo conflitto mondiale il vino califor-
niano diventerà un prodotto di alta qualità e com-
petitivo con i migliori europei.
Pur considerando che oggi negli USA il vino si pro-
duce negli Stati di Washington, Oregon, Texas, Vir-
ginia, Ohio, New York e Pennsylvania quello cali-
forniano è pur sempre considerato il top di gamma
assoluto. A Napa sono presenti tutti i vitigni inter-
nazionali bianchi e neri francesi più rappresentati-
vi; in percentuale maggiore i neri con il cabernet
sauvignon in pole position rispetto ai bianchi dove
domina lo chardonnay.
Opus One Winery
Zone vinicole
della Napa Valley
Robert Mondavi in una foto d’epoca
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