Si chiude con un trend positivo questa edizione
del Vinitaly con oltre 128 mila presenze da 142 na-
zioni, più di 30mila i “top buyer” stranieri da Stati
Uniti, Europa, Russia, Cina e Giappone. Per quat-
tro giorni 4270 aziende hanno presentato e fatto
degustare le loro eccellenze. Tra Verona e Bardoli-
no, Vinitaly in The City, ha ospitato 35mila wine-
lover che hanno assaporato il meglio dell’enologia
italiana nelle piazze e nei vicoli del centro storico.
Il presidente di Verona fiere, Maurizio Danese,
commenta così il laconico nome dell’edizione “50
+ 1”: per noi questa è la prima edizione dei prossi-
mi cinquanta anni, vogliamo progettare il nuovo
inizio, presentare un modello originale di fiera ba-
sato su tre dimensioni: internazionalizzazione, più
buyer stranieri; formazione, per preparare “amba-
sciatori del vino made in Italy” con Vinitaly In-
ternational Accademy; innovazione, sviluppando
ulteriormente il commercio on line.
Le Marche non potevano esimersi dal presentarsi
cariche d’iniziative e voglia di farsi conoscere in
modo più approfondito a tutti quelli che amano
il vino e tutto quello che circonda questo micro-
cosmo. I 143 produttori hanno esposto i loro “gio-
ielli” a certificare la vitalità del comparto vinicolo
marchigiano determinato anche dalla grande col-
laborazione, d’intenti e strategie, che si è istaura-
ta tra i due consorzi che tutelano la produzione: il
CVP e l’IMT. È stata anche l’occasione per festeg-
giare i 50 anni delle DOC Verdicchio di Matelica
e Rosso Conero, dedicando loro degustazioni di
vecchie annate.
Tra le iniziative in programma nello stand delle
Marche, si segnala, lunedì 10 aprile, la presentazio-
ne della ricerca Nonisma su “Autoctoni e ristora-
zione: l’identità alla sfida dei mercati”. Martedì 11,
la presentazione del libro “Il Piceno e il Pecorino,
un legame indissolubile della DOCG Offida e nella
DOP Falerio”. Il premio Cangrande “benemeriti
della vitivinicoltura italiana” quest’anno è stato as-
segnato all’azienda Poderi Capecci San Savino di
Ripatransone, a ritirare il premio Simone Capecci
da sempre dedito alla promozione dei vini, ma so-
prattutto del territorio piceno. Un’altra annotazio-
ne, di più vivida speranza, arriva dalla “Borsa na-
zionale dei Vini”: tra i “top five” che hanno avuto
in maggior incremento delle vendite in Italia, tro-
viamo la Passerina al secondo posto e il Pecorino
al quarto con un incremento di vendita pari al 24%
nell’ultimo anno, confermando, se ce ne fosse biso-
gno, che le biodiversità sono sempre più acclamate
dal mercato.
L’Associazione Italiana Sommelier Marche è stata
protagonista della kermesse veronese martedì 10
aprile, nel primo pomeriggio sulla terrazza della
Regione Marche, ha presentato il progetto “Mar-
che: tartufi (e vini) tutto l’anno”. A raccontare
il progetto, oltre al nostro presidente Domenico
Balducci e al nostro enogastronomo Piergiorgio
Angelini, il presidente degli IMT e quello del CVP
insieme alla vicepresidente della Regione dottores-
sa Anna Casini. Il progetto finirà con un inserto
speciale all’interno del prossimo numero de “Le
Marche nel Bicchiere” l’atlante dei vini marchigia-
ni edito dalla nostra associazione.
L’EDIZIONE 50+1
VINITALY 2017
Stefano Isidori, Delegato AIS
Fermo e Porto San Giorgio
La vice presidente della Regione Marche, Anna Casini,
insieme ad Alberto Mazzoni (IMT) e ad Armando Falcioni
(CVP), consegna il premio Cangrande all’azienda Poderi
Capecci San Savino di Ripatransone
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