Editoriale del Direttore
_ Gualberto Compagnucci
IL PROSECCO ROVINA
LO SMALTO DEI DENTI?
“MA MI FACCIA IL PIACERE!”
Che l’umanità stia andando fuo-
ri di testa si era capito da tempo:
tra le tante basta vedere le mi-
nacce del coreano signor Kim
Jong-Un per rendercene conto e
tutto quello che combina l’ISIS.
Ci sembra però che anche gli
Europei molto spesso sclerano,
seppur su cose meno pericolo-
se ma assolutamente ridicole e
dannose ai fini commerciali e di
immagine.
La notizia apparsa sui media e
giuntaci dal Paese di sua Maestà
ha fatto sobbalzare i produtto-
ri di Prosecco e non meno fatto
ridere tutti gli Italiani. Secondo
una importante agenzia britan-
nica le famose bollicine venete
associate al piccolo residuo zuc-
cherino che caratterizza que-
sto spumante rovinerebbero lo
smalto dei denti?
Ora mi chiedo: come mai i denti-
sti italiani e del resto del mondo
non se ne sono mai accorti? “Ma
mi faccia il piacere!” direbbe
qualcuno a noi noto.
Di recente gli Inglesi hanno avu-
to l’ardire di dissacrare anche il
più grande formaggio al mondo
come il Parmigiano Reggiano
che è una delle più apprezzate,
super controllate e avvallate fonti
alimentari, accusandolo di essere
un cibo insalubre per il contenuto
dei suoi naturali grassi. E invece i
loro cioccolati e lollipops straca-
richi di zuccheri che consumano
i
british childrens
e che farebbe-
ro cadere le zanne agli elefanti?
E i tanti tipi di biscotti pieni di
grassi idrogenati? E il loro consu-
mo annuo pro-capite di 1,4 kg di
margarine? E il “salubre” iperco-
lesterolico mattutino
bacon and
eggs
? E il
fish and chips
fritto non
si sa in quali oli semi-sintetici?
Non vado oltre perché non baste-
rebbero due pagine.
Ora, che i Britannici si trovino
oggi con il sedere per terra dopo
la
Brexit
ci è ormai noto, ma che
siano caduti così in basso con
buffonate di questo genere per
combattere la concorrenza di
mercato a favore della loro birra
e di quel formaggetto che chia-
mano Cheddar, che però produ-
ce 2 miliardi di sterline l’anno
di ricchezza, beh... non ce lo sa-
remmo mai aspettato. Come non
possiamo credere che ignorino il
fatto che la popolazione italiana
sia con quella giapponese la più
longeva al mondo.
E adesso a chi toccherà? All’Asti
spumante e alla Mortadella?
Cara Maestà, butti ogni tanto
un occhio sul suo impero, o me-
glio intorno casa sua, e cerchi di
captare le scemenze di certi suoi
sudditi, pardon... gentlemen, per
mantenere la orgogliosa digni-
tà che ha sempre distinto il suo
grande Paese, quando si diceva
“
Proud to be British
” e... oltre ai
cretini oltraggiosi faccia arresta-
re i delinquenti mistificatori del
grande Vino Italiano.
Per salvare l’onore della Corona,
la sua energica antenata Regina
Vittoria li avrebbe sicuramente
sbattuti nelle reali galere della
torre. Che i sudditi di Sua Mae-
sta per tirare a campare abbiano
cambiato il motto in... “
God save
the British Beer and Cheddar
”?
Ok, ma che non si permettano
di fare illazioni e mistificare gli
stimati grandi prodotti italiani.
Il nostro Governo è ora che si
muova con severità e imponga
energiche misure a Bruxelles o
dove creda sia meglio.
E allora, cari consumatori italia-
ni, abbiamo anche noi tanta buo-
na birra tricolore con centinaia
di meravigliosi formaggi e tanto,
tanto ancora, Prosecco incluso,
che molti altri paesi del mondo
ci invidiano e richiedono, ed a
questi si aggiungeranno sempre
nuovi clienti. Ribadiamo quindi
il nostro slogan “
Keep Calm...
Eat and Drik Italian
” e magari,
per rispondere agli Inglesi alla
pari, potremmo inventarci la
storia che il Cheddar cheese fa
venire le emorroidi.
Bless you
!
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