Immaginavo che sarebbe sta-
to impegnativo condurre l’inte-
ra Regione, ma non pensavo così
tanto! Difficile apportare cambia-
menti, di più farli accettare. Alcu-
ni sono obbligatori per legge, altri
per statuto. Devono essere fatti e
dovrebbero essere accettati.
Il mio è un progetto ambizioso,
unificare le Marche sotto un uni-
co stemma, senza più provincia-
lismi. Assolutamente indispen-
sabili, le donne e gli uomini sul
territorio; sono loro che con im-
pegno e dedizione, organizzano
la vita associativa. Lo stesso im-
pegno dovrebbe essere profuso
verso l’unità regionale e la coesio-
ne che distingue gli appartenenti
ad una associazione.
Come molti, anch’io sono un vo-
lontario donatore di sangue, im-
mediatamente disponibile quan-
do sono chiamato. Nulla chiedo
all’AVIS. Non pretendo nulla da
essa. Anzi, sono io a do-
mandarmi cosa pos-
so fare per l’AVIS,
come posso es-
sergli utile.
Le Marche non dovrebbero es-
sere più singoli territori isolati. È
tempo che esse si uniscano, fac-
ciano gruppo, si muovano coese,
formate da un insieme di indivi-
dui che condividono lo stesso spi-
rito. Lo spirito che si ritrova nel-
lo statuto AIS e, nel momento che
“firmiamo”, dovremmo accettar-
lo e rispettarlo. Rispetto! Rispetto
di quelle regole, di quegli articoli
che indicano la strada da percor-
rere per vivere la vita associativa
con armoniosa partecipazione.
Umiltà. Disponibilità. Valori che
dovrebbero identificare il Som-
melier AIS. Essere a disposizio-
ne del prossimo, al servizio del
sistema AIS, sicuramente roda-
to ma bisognoso di nuovi stimoli,
di adattarsi alle moderne esigenze
che scaturiscono da una società
sempre più dinamica e percettiva.
Gruppo. Dedizione. Sacrificio.
Questo lo spirito che ha permes-
so ad AIS Marche di organizzare,
con strepitoso successo, il Miglior
Sommelier delle Marche lo scor-
so 11 marzo, all’interno dei pa-
diglioni del FermoForum in oc-
casione di Tipicità. Diciassette i
Sommelier che hanno voluto es-
sere disponibili, anche sacrifican-
do tempo e impegni personali,
pur di cimentarsi nella prova.
Il Consiglio Regionale, all’uniso-
no, ha investito in questo proget-
to, perché consapevole che il fu-
turo dei Sommelier Marchigiani
passa da questi giovani che han-
no reso grande l’Associazione agli
occhi del pubblico.
Un plauso immenso e meritato al
Campione dei Sommelier Mar-
chigiani 2019, Matteo Antonel-
li, che ha dimostrato una eccelsa
preparazione.
Il mondo del vino è cambiato. È
sempre più socializzante. Ha in-
vaso i social network animan-
do gli spiriti giovanili di voglia di
imparare, di essere partecipi alle
iniziative. Dobbiamo prenderne
atto e assecondare queste nuo-
ve tendenze. Se mi sarà permes-
so, punterò sulla formazione, in-
vestirò su di essa, perché questo
è il nostro scopo sociale, il futuro
della nostra associazione.
Chiederò aiuto a tutti coloro che
vorranno essere disponibili a svi-
luppare un modello formativo
che possa permettere la crescita
della sommellerie marchigiana,
compreso Matteo che dovrà pas-
sare al gruppo che si è formato le
sue competenze.
Prima di salutarvi un cambia-
mento già attivo. Da gennaio
l’AIS Marche ha cambiato lo stato
amministrativo. Ci siamo iscrit-
ti nell’elenco delle “associazioni
agevolate”. Questo facilità la con-
tabilità fiscale ma ci obbliga a la-
vorare esclusivamente per i soci
che godono di maggiori agevola-
zioni nelle varie attività che si or-
ganizzano.
Stiamo cercando di cambiare il
modo di versare i contributi spe-
cifici sia per partecipare ai corsi,
con versamenti diretti sul conto
AIS o POS (ancora da attivare),
sia per le varie iniziative, avva-
lendoci del sistema Vivaticket, ri-
uscendo così ad avere una gestio-
ne più chiara ed efficace.
Con affetto
AVANTI COSÌ...
Editoriale del Presidente
_ Stefano Isidori
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UN BRINDISI AL FUTURO
DELL’ AIS MARCHE