Sommeliers Marche Magazine 47 - page 7

È ovvio quindi che tutti i vitigni siano internazio-
nali e francofoni con rare presenze di quelli italici.
Territori e panorami mozzafiato distinguono le due
isole dalla vicina Australia e questo amalgama cli-
matico permette oggi la produzione di vini di alto
livello che si distinguono soprattutto per gli esotici
profumi dove i tioli si spingono al massimo.
I vitigni allevati vanno dal sauvignon e lo chardon-
nay che insieme incidono al 70% nella totale pro-
duzione e ancora gewürtztraminer, mül-
ler thurgau, pinot gris e riesling, i neri
da pinot nero, usata anche per la pro-
duzione di spumanti, al caber-
net sauvignon, merlot e shiraz
con parcelle di sangiovese.
Per via di diversi attacchi
filosserici vennero pian-
tate anche varietà ame-
ricane come il baco noir
e l’isabelle. Dai primi del
Novecento fino agli anni
‘60 ci fu anche un severo proibi-
zionismo delle bevande alcoliche
e solo a fine anni ‘70 il vino neo-
zelandese risorgerà a nuova vita, ma sarà
negli anni ‘90 che si comincerà a vedere
qualche bottiglia in giro per il mondo.
Più del 40% dei vigneti si trovano nei terreni vul-
canici dell’isola settentrionale tra Gisborn e Haw-
ke’s Bay. A Gisborn si producono ottimi Chardon-
nay e una discreta quantità di Müller Thurgau
mentre ad Hawke’ Bay si celebrano al massimo
livello meravigliosi Sauvignon e ancora non di
meno gli Chardonnay, considerati i migliori
della Nuova Zelanda. Anche i rossi Ca-
bernet sauvignon e Merlot godono di
fama in questa zona.
Nei distretti del nord ed esattamente ad Auckland
si concentrano il maggior numero di aziende vi-
nicole ed l’unica zona a prevedere delle sottozo-
ne come Kumeu/Huapai – Henderson e Waiheke
Island con interessanti produzioni.
Nella parte più a sud dell’isola settentrionale nei
paraggi della capitale Wellington con gli ottimi
Pinot nero e Cabernet Sauvignon emerge il ter-
ritorio di Wairarapa/Martinborough. Il Pinot
nero tra i rossi è sicuramente quello che distingue
maggiormente il Paese. Profumatissimo di piccoli
frutti di bosco e amabilmente morbido con tanni-
ni setosi e ben equilibrato viene abbinato in loco
con le eccellenti carni ovine di razza Merino e che
offrono quindi anche ottima lana, con un numero
di circa 30 milioni di esemplari a fronte dei 4 mi-
lioni di abitanti. Non mancano certamente i buo-
ni formaggi che sono tanti e trovano interessanti
abbinamenti se stagionati anche con gli altri rossi
ma anche con i bianchi quando freschi. Tra le spe-
cialità locali spicca il pasticcio di carne e le patate
dolci
kumara
e
nachos
di origine polinesiana cotte
con la buccia che accompagnano i beefburgher.
I neozelandesi sono ghiotti di dolci e fra questi le
preferenze cadono spesso sui biscotti al cioccolato
e sull’
hokey pokey
, un ottimo gelato con pezzetti
di zucchero caramellato, che abbinano ad alcuni
moscati locali.
Te Papaiouru Marae,
architettura maori, Rotorua
Vigneti sul lago Wanaka, Otago
I Laghi Smeraldi del Parco nazionale Tongariro
Nuova Zelanda
Regioni vinicole
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