Sommeliers Marche Magazine 47 - page 14

Riti indigeni che si mescolano con quelli ecclesia-
stici come nel giorno di
San Giovanni Evangelista
commemorato il 27 dicembre, in cui il vino consa-
crato viene assimilato all’acqua santa da aspergere
ai quattro angoli dei campi, della cantina e della
casa per proteggere la terra, il raccolto e la famiglia
del proprietario da ogni male e malocchio.
Nel primo giorno della semina il sentimento
acuto nei riguardi di una tradizione mille-
naria nega l’accesso di stranieri alle risa-
ie; bastoni di bambù incrociati segnano
l’avvertimento verso l’intrusione per
evitare la cosiddetta “perdita della fortu-
na”, usanza forse mutuata da una pratica
atavica quando l’uomo che dovette garan-
tire l’ubertosità dei campi ricorse al primor-
diale rito della “caccia alle teste nemiche” da
recidere come un arbusto, per rendere feconda la
terra con il sangue fatto da esse gocciolare.
Oggigiorno, le millenarie risaie scavate in terraz-
zamenti sul dorso dell’ondulata roccia della ver-
deggiante Cordigliera filippina dell’isola di Luzon
mozzano il fiato, alloggiate in un fitto sistema di
stagni cinti da muretti per catturare le acque che
precipitano dalle alture, adornate di nuvole sparse
che si specchiano silenziosamente sulla distesa cri-
stallina, prima di smarrirsi per sempre negli abissi
della Fossa delle Marianne, dove la placca del Pa-
cifico si insinua sotto quella delle Filippine for-
mando la depressione oceanica più profonda del
pianeta. Cinque i siti, Batad, Bangaan, Mayoyao,
Hungduan e Nagacadan, tutti nella provincia di
Ifugao, sono stati iscritti nel 1995 nella lista del
Patrimonio mondiale dell’umanità dell’
Organiz-
zazione delle Nazioni Unite per l’Educazione, la
Scienza e la Cultura,
con la denominazione “Ter-
razze di riso delle Cordigliere filippine”.
L’arcipelago paradisiaco immerso nel clima tro-
picale pullula di biodiversità; l’endemico
ylang-
ylang
, fiore dei fiori o profumo dei profumi, dalla
fragranza ricca e inebriante è l’essenza dell’estasi
e della seduzione che adorna i capelli delle don-
ne donando al contempo forza rigenerante, come
l’incantevole
Jasminum sambac
o
gelsomino d’A-
rabia
, che simboleggia l’amore divino, dichiarato
fiore nazionale delle Filippine con Decreto presi-
denziale del 1934.
Fra ripide scogliere carsiche e barriere coralline,
baie, cascate, lagune smeraldine e giardino delle
farfalle si nasconde il leggendario parco marino
di
El Nido
attorno all’isola di Palawan, laddove i
fondali elargiscono le perle più grandi del mondo
come quella gigante del peso di 34 chili recupera-
ta da un pescatore ignaro del suo valore di cento
milioni di dollari, che per anni la conservò come
talismano.
Giace sul piattello come una perla traslucida nel
grembo della sua
pernula
, l’afrodisiaco
balut
,
asiatico manicaretto sud-orientale, che at-
tende di essere consumato con smodato
desiderio.
Il
balut
è l’uovo fecondato di gallina o
di anatra, bollito poco prima della schiusa,
quando già la creatura all’interno del guscio
è al termine dello stadio embrionale. Il periodo
di incubazione alle Filippine prevede non più
di diciassette giorni, ottimali per mantenere
l’embrione morbido compreso becco, zampe,
Lechon
Balut
Arroz caldo
14
1...,4,5,6,7,8,9,10,11,12,13 15,16,17,18,19,20,21,22,23,24,...40
Powered by FlippingBook